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statistiche e consumi

28 Dic

L’altra sera il telegiornale de La7,  il mio preferito da quando lo dirige Mentana e da quando contemporanemente Minzolini imperversava su quello del Primo,  faceva un commento sulle statistiche sparate a palla da giornali e opinionisti sull’andamento disastroso dei consumi in questo Natale e, per esteso, in tutto il 2011. Mettevano in dubbio la credibilità di dati raccolti all’ultimo minuto, senza fare un serio campione di persone da intervistare, sull’emotività del periodo. Morale: secondo il servizio in piena recessione economica e con la manovra economica che ci sta mazzolando ben bene…. non è che ci va un mago dell’Analisi dei dati per dire che la situazione è grave. la gente compra di meno. ecc… e si sparano dati senza verificarli.

Sicuramente sarà vero che molti di questi dati siano raccolti andando ad intervistare il verduriere del mercato rionale sotto casa o il macellaio di quartiere, ma tant’è.

Anche se non si è in cassaintegrazione da due o tre anni, ed è vicina alla scadenza, si è in mobilità, non si è mai trovato un lavoro stabile e ci si barcamena tra ennemila lavoretti precari, alzi la mano chi non si sente un po’ verme a shoppingare spensierata/o se al tg trasmettono un servizio su:

– i cuccettisti arrampicati su di una torre della Stazione, al freddo

– le operaie di una fabbrica di calze vicine al licenziamento definitivo

– l’indotto di Termini Imerese

– gli allevatori e pastori sardi che si vedono mettere all’incanto da Equitalia le loro terre

?

Io mi ritrovo con il boccone ancora sullo stomaco.

Un po’ di aiuto alle imprese e di sostegno ai disoccupati, Mr Monti, please

Si legge bene?

Elisa