rosso

10 Gen

Ieri sera ero in platea postazione centrale a godermi lo spettacolo dell’Armata Russa ex Rossa e quel non più Rossa ma Russa mi ha fatto pensare un poì.

Non ho un passato operaio da sfoggiare e esattamente,  come Giorgio Bocca, mio padre ha fatto il partigiano in Giustizia e Libertà qui in Piemonte, e sono anche andata ascuola fino in terza media dalle suore perchè mamma lavorava e – ai tempi – le suore erano le uniche ad avere il doposcuola pomeridiano, almeno nella cittadina dove abitavo allora. Ne consegue che tutte le mie compagne e compagni di scuola di allora erano cattolicissimi e non propriamente di sinistra. Tra un balletto e un coro ho incominciato a fare  i confronti.

-Le mie compagne/i andavano a catechismo, io con mia madre andavo in sezione a piegare volantini elettorali o di propaganda

– Le mie compagne andavano a fare la spesa al supermercato con la mamma io, sempre con la mamma fuori del  supermercato a distribuire i volantini

-La Domenica loro andavano a messa io a distribuire “Il” Quotidiano quello” fondato da Antonio Gramsci” casa per casa.

E poi c’erano i Festival de L’Unità in estate a distribuire con i vassoi i piatti, ecc….

Il tutto con l’assoluta disapprovazione di mio padre, che non era d’accordo, ma non diceva nulla per quieto vivere

Avevo l’età degli alunni del laVsProf tanto per intenderci ed ero io a chiedere di andare con Mamma.

In comune con i miei compagni di classe avevamo l’ambiente sociale per il resto eravamo come il giorno e la notte.

Ascoltando il coro e godendomi il balletto, pensavo a quanto tempo è passato e a come sono cambiate le cose e….. meno male. perchè vorrebbe dire che sarei e saremmo rimasti fermi. E non sarebbe stato un bene, nonostante Berlu, Lega e Crisi. Oggi sarebbe stato molto peggio.

Elisa

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9 Risposte to “rosso”

  1. katherine 10 gennaio 2012 a 8:13 pm #

    Eh sì, per fortuna tutto cambia nella vita e tutto va avanti. Nel bene o nel male, i cambiamenti ci sono ed ogni cambiamento fa compiere un passo avanti.

  2. musicamauro 10 gennaio 2012 a 10:20 pm #

    Eh! Ma che bello ‘sto post!
    Il padre ex partigiano, ma è la madre ad andare in sezione. Eh! Sì, perché GL (poi Partito d’azione) si sciolse in tanti rivoli e se ci fu chi (Massimo Mila per dirne uno) scriveva sul “quotidiano fondato da …” senza essere iscritto al partito, c’era anche chi (Bocca per dirne un altro) non prese mai la tessera ma scrisse la biografia di Togliatti. Poi vi fu chi si iscrisse, chi iscrisse i figli (che poi passarono a Lotta continua o peggio) e chi, invece, pur essendo passato da GL, decise che il tempo delle sofferenze era finito e se ne andò sull’altra sponda. Io credo che tuo padre brontolasse sì, ma … senza disapprovare troppo 😉
    C’è una sola cosa sulla quale dissento: l’ultima frase.

  3. il Benza 11 gennaio 2012 a 7:40 am #

    Eppure sono questi mesi di fortissime tensioni sociali nonostante in giro se ne parli poco. E io non penso che trenta o quarant’anni fa fosse peggio: cioè penso che, in un certo senso, in molti sensi, sia molto peggio oggi.

  4. sportelloutenti 11 gennaio 2012 a 6:06 pm #

    Kathe, Non bisogna mai stare fermi. non si può stare fermi guarda come è diverso il mondo di oggi di quello degli anni settanta

    Grazie Musicamauro ma la mia famiglia era proprio così. Anche io ho fatto i miei anni giovanili di militanza – manifestazioni, volantini, ecc… e poi ho smesso.
    Io sono convinta che non avrebbe retto, che il Sol dell’Avvenire era un bellissimo sogno e un bellissimo progetto ma ora, con miliardi di persone che rivendicano la loro parte di benessere – e su che si tratti di benessere avrei da discutere- (Cinesi, Indiani, Brasiliani, ecc..) sarebbe stato un avvitarsi su se stessi per sopravvivere. Si sarebbe rischiato il modello Corea del Nord.

    Benzina: oggi è peggio perchè abbiamo sempre vissuto oltre le nostre possibilità senza mai pagare il conto lasciandolo in sospeso per chi veniva dopo. Ma ora quelli che vengono dopo hanno detto basta. Come prendere il taxi e dire “paga quello della prossima corsa”
    Elisa

    • musicamauro 11 gennaio 2012 a 9:08 pm #

      scusa Elisa, ma quando dici “abbiamo sempre vissuto oltre le nostre possibilità” a chi ti riferisci esattamente? 😉

  5. sportelloutenti 12 gennaio 2012 a 5:40 pm #

    Tutti, tranne i presenti. ovviamente 😉

    • il Benza 13 gennaio 2012 a 12:43 pm #

      Ma, in verità i clienti, ultimamente, piuttosto che dire “paga quello dopo” preferiscono tirarti fuori dalla macchina e prenderti a calci…

      • Elisa 13 gennaio 2012 a 5:29 pm #

        Urca!!!! Se capiti con il cliente “sbagliato” sono capperi amari
        Elisa

  6. il Benza 14 gennaio 2012 a 4:42 pm #

    Sì ma anche se capiti con il tassista sbagliato… come è successo un paio di sere fa a un simpatico signore maghrebino armato di coltellino… 🙂

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