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di scioperi di trasporti e governi

24 Gen

Mia madre ha letto da qualche parte che il governo di Salvador Allende in Cile negli anni ’70 è stato fatto cadere – con l’aiuto della CIA – da uno sciopero a oltranza degli autotrasportatori. Chi faceva il parallelo avanzava la teoria di  sostituire alla parola cia la parola mafia o criminalità organizzata. Non so se sia giusto o meno.

Le privatizzazioni non piaceranno alle categorie interessate e per me le privatizzazioni vere, quelle che cuberebbero di più in termini di denaro sono sicuramente quelle relative alle fonti di energia (gas e petrolio) e ai trasporti (aspetto con ansia la privatizzazione della rete dei trasporti ferroviari.

E a  queste misure draconiane prese in fretta e furia e un po’ alla “ndo cojo, cojo” dal Governo Monti ci si sarebbe fatto a meno se:

1) il salumiere avesse sempre emesso lo scontrino fiscale (e io avessi controllato di più – mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa 😦 )

2) l’industrialotto del triveneto avesse fatto un po’ di fatturato in nero in meno e versato un po’ di iva in più, e non mi venga a dire che sennò non ci stava nei prezzi perchè sennò sputo sul suo SUV. E non mi venisse a dire che i marciapiedi del comune fanno schifo e sono tutto un buco perchè aveva solo da pagare l’ICI a suo tempo.

3) Il gioielliere avesse dichiarato un pochetto di più di quello che dichiara la sua commessa.

4) si fosse fin da principio combattuta con ogni mezzo la mafia s.p.a.

E poi smettiamola di trincerarci dietro la salvaguardia dell’art. 18, perchè tanto  se una azienda dichiara  fallimentio o crisi aziendale (magari anche fittizio perchè vuole delocalizzare)… dell’art 18 ce ne facciamo una beneamata pippa!!!!!

Per cui….Spero che mia madre e chi ha fatto il parallelo con il Cile si sbaglino e…..tieni duro Prof. Monti

Elisa