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punti spesa…ben spesi

20 Feb

Odio le tessere fedeltà dei supermercati, se posso evito di farmela dare, ma alla decima spesa e volta che ti senti dire dalla cassiera “Signoraaaaaaa, non la vuole la tessera punti tanto e ggggratissssssssss!!!” cedo e me la prendo sapendo che tanto non me ne faccio una cippa-lippa.

Io faccio il 90% della mia piccola spesa (in media circa 40 euro a settimana a voler star larghi, perchè il fine settimana usufruisco della dispensa della genitrice di solito 🙂 ) in due supermercati distinti. Il primo è il Billa che si trova a un tiro di schioppo da casa: è ordinato, carino, ha un po’ di tutto e una tessera punti che dopo un po’ automaticamente ti ritrovi riversata sulla spesa. Un giorno spendo 20 e pago 15 e il conto punti riparte. Ma non sempre trovo tutto quello che mi serve e allora spesso allungo di qualche centinaio di metri e vado al Carrefour, altra tessera.

Quest’ultimo o è più tirchio nel dare punti o io immancabilmente compro cose che non rientrano nella raccolta, fatto sta che tempo fa mi sono ritrovata a questionare con la cassiera.

La cassiera in questione (ce ne sono otto di casse, mi sembra) o è la titolare, o è la fidanzata del titolare, perchè ha un modo di comportarsi sia con i clienti, sia con le altre cassiere, che se fosse una mia dipendente l’avrei già mandata a casa. Se ne esce con frasi tipo “Tesoooooooro, mi porti la chiavetta che devo fare uno stoooooorno?”- “Che barbaaaaaaaaaaaa, oggi non mi va proprio di lavorareeeeeeeee”  – “Signoraaaaaaaaaaa, ma che bella la sua collanaaaaaa”, ecc…ecc…  Anche questa cassiera non scherza in quanto a collane-anelli-bracciali.

Ero in coda e la cassiera  spiega alla tipa vicino a me che deve affrettarsi a scegliere i regali perchè scade la raccolta punti e le elemca. incurante della coda, cosa può prendere con i punti accumulati. Arriva il mio turno e le chiedo dove posso vedere cosa prendere con i miei miseri punti e lei mi fa “ma signoraaaaa, lei ha sooolo settecento punti, non può prendere nulla”

Nel frattempo avevo già buttato l’occhio sul bancone e avevo visto che con i miei settecento punti donavo sette euro all’AIRC e allora le rispondo: “Beh, non è vero che non prendo nulla, dono sette euro all’AIRC e non li spreco in cavolate (e mi sono contenuta)

Perchè si scieglie un supermercato anzichè un altro….

Elisa