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benvenuto

12 Mar

Mesi e un blog fa  scrissi su splinder di due diversi tipi di autisti del pullman che prendo la domenica per tornare dalla visita al paesello a trovare mammà. Uno antipatico come pochi che urla a tutti di fare in fretta e che un giorno a Porta Susa lasciò giu una bimba di tre anni mentre la mamma e il fratellino non erano ancora scesi dal pullman e può ringraziare me e altri passeggeri se si è fermato in tempo prima di trovarsi una bimba sotto le macchine e una mamma in preda ad un infarto, e lui vittima di un linciaggio….

Un secondo autista molto gentile ha aiutato la stessa signora una domenica dopo a scendere il passeggino del fratellino e prendendo in braccio successivamente la sorellina mentre la mamma sistemava il fratellino nel passeggino, fregandosene della gente in coda che doveva scendere…. e non si è sentito un lamento di protesta, giustamente. Questo autista ha anche lui un bimbetto  di tre-quattro anni con l’oro vivo addosso e che spesso ha accompagnato, insieme alla mamma, il papà durante il tragitto con l’intesa all’arrivo a Torino di  andare a mangiare un gelatone al sapore di puffo (non so come sia!). Era un po’ che non vedevo più bimbo e mamma… ma ho imputato il fatto all’inverno e al freddo. E ci stava come motivazione.

Ho trovato di nuovo lo stesso autista anche questa volta che con un sorriso da orecchio a orecchio raccontava ad un passeggero medico dell’ospedale del paesello che la moglie aveva fatto tutte le analisi, non ce la faceva più, era senza forze, uno straccio…..insomma ci sarebbe stato da allarmarsi se il sorriso non tradissse una certa emozione.

E io: sta per diventare padre, allora?

Autista: Si Signora, un altro maschietto e poi un’ora di racconti su come il fratello più grandi aspetti il fratellino, abbia aiutato a scegliere il nome, ecc….

Trovo giusto dare in questo mio piccolo spazio un benvenuto al nuovo piccolo, sperando che prenda esempio dal suo papà.

Elisa