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come ogni anno

17 Mar

Come ogni anno sono qui che sto allegramente svuotando l’armadio dei maglioni stile “tempi duri al Polo Nord”  che solo un mese fa agognavo indossare (ricordate i -18 raggiunti qui a Sabaudia e la neve a Roma?) e riempendo il cestone delle cose da lavare, rigorosamente a mano – i maglioni di lana – onde per cui mi ci vorrà un bel po’ di tempo. Contemporaneamente sto tirando fuori da un altro scomparto i maglioni di cotone colorati e primaverili desiderosa di poterli indossare finalmente, ne ho anche comprati or ora un paio al fornitissimo e noto mercato che dista cinque minuti da casa mia, a prezzi convenienti. Non sono una grande intenditrice, per carità, ma seguo la folla: dove vedo orde di signore che analizzano maglie e capi di vestiario come se dovessero fare una analisi al microscopio di qualche batterio… mi butto anche io. Un po’ mi diverte cacciare fuori dal mucchio informe di capi in offerta qualcosa che mi piaccia 🙂 Detesto quei banchi dove tutto è ordinato, preciso, bene piegato con padrona posta a fianco a mo’ di rottweiler ringhiante e un bel cartello “non  toccare, pregasi chiedere”: se le cose stanno così, preferisco allora andare in un negozio con commessa e camerino comodo. Oltretutto di solito in questo tipo di banchi i vestiti costano come in un negozio.

Evito anche i banchetti delle borse, perchè so che non le userei mai e poi smettiamola di spacciare per  vera pelle borse che costano 20 euro! Non ci crede neanche un bambino.  In compenso sono attratta come una gazza ladra dai banchetti di bijoie (come le chiamava mia nonna) quelle tutte perline e pietruzze colorate che indosso un paio di volte e poi infilo nel cassetto o perchè si rompono o perchè sono andata di nuovo al mercato la settimana dopo 🙂 Mia mamma – uguale a me su questo fronte – dice che potremmo mettere su un banchetto con tutto quello che abbiamo nei vari cassetti di casa mia e sua.

Anche se “biologically scorrect” non compro alimenti al mercato, soprattutto frutta e verdura e prediligo i supermercati su questo fronte. Il  motivo è molto semplice: i prodotti del mercato saranno anche a chilometri zero e costeranno meno delle insalate confezionate ma se mi accingo a fare la coda insieme a venti signore al banchetto del contadino mi faccio tirare da ennemila tipi di  verdura e frutta  che poi INESORABILMENTE per un buon 50% finiscono nel cestino dell’umido perchè non riesco a consumare e il mio freezer non riesce a contenere. Tra week end via, cene fuori o saltate perchè altrimenti impegnata, non riesco mai a finire tutto e in questo periodo di magra, tra gente che non lavora e code al banco alimentare della caritas, mi senteirei un verme sprecone.

Comunque….. sono qui che faccio il cambio stagione e….STA PER PIOVERE 😦

E io inesorabilmente in pochi  giorni sarò raffreddata e con il mal di gola

Come ogni anno