Archivio | 4:37 PM

T.A.V. TRENI AD ALTRA VELOCITA’

3 Mag

Non so come si faccia una sottorubrica all’interno di un blog, ma sicuramente dovessi crearne una la chiamerei come il titolo del post. 

Io da senzapatente uso spessissimo il treno come altri mezzi pubblici e un conto è andare a trovare amici e parenti con un nuovo e fiammante Freccia Rossa o Bianca o Argento, puntualissimo, pulitissimo e con tutti i confort, e se viaggiate in prima classe anche la hostess che porta caffè e giornale e un conto è prendere i regionali.

e già qui cìè un differenza di tratte. Se viaggiate in prima sul percorso Torino-Milano-Roma, il biglietto comprende anche giornale e caffè, e poi avete il bar per un eventuale spuntino, mentre se viaggiate in prima classe sulla tratta Adriatica scordatevi la signorina con il sorriso stampato che vi serve lo snack, scordatevi la carrozza bar e si ritorna al vecchio carrello con vendita di bevande (imbevibili :-() Questo trattamento vale i 30 euro di differenza circa tra la prima e la seconda classe? Secondo me no…(manco la Signorina per quanto carina li vale… ma  vabbè, sennò mi date della tirchia.

Comunque discostatevi dalle superveloci tratte e provate a prendere un locale….e si che sono dolori!

Lunedì io e la mia amica partiamo da una località marina senza la stazione: il treno si ferma, ma non esistono bigliettai, macchinetta automatica, ecc… tutto murato e desolatamente  vuoto. I tre bar (dicasi TRE bar) antistanti il piazzale della stazione non vendono i bilgietti perchè non vogliono avere impicci e poi non porterebbe loro soldi (e su questo ci sarebbe da discutere perchè un caffè, un panino, una mezza minerale ci scappa sempre). l’unica rivendita è una agenzia viaggi più distante e nascosta con un bel cartello in vetrina CHIUSO PER PONTE  FESTIVO SI RIAPRE IL 2 MAGGIO.

Saliamo sul treno, cerchiamo il capotreno e spiegamo la  cosa e lui “un attimo che telefono per verificare! Voi potete dirmi quello che volete!” Ci monta su una leggera incazzatura soprattutto quando si palesa la possibilità di un cinque euro di supplemento su cinque euro di biglietto e incomincia una disputa con un cafone di controllore che alla nostra affermazione del genere “lei mi faccia il supplemento ma io non lo pago….” afferma “Lei non sa che io sono delegato sindacale e che ho fatto una battaglia in Regione per portare il supplemento da cinquanta euro a cinque!!!!”

O capperi!!! Stavamo per mangiarcelo vivo AGGRATISE ….ma si è deciso a farci il biglietto al prezzo giusto senza alcun supplemento…..

Cinque euro per un viaggio di un’oretta su di un treno vecchio-sporco-sempre fermo- e che ad ogni fermata ripartiva con uno sbuffo stile enfisema polmonare.

VOGLIO ITALO!!!!

Elisa