urgenze

29 Mag

Volevo fare un post riassuntivo della mia quattro giorni a Roma a casa di fratello e nipoti per salutare il più grande  che all’inizio di giugno emigra verso gli States per conseguire  il Dottorato di Ricerca in Chimica e i piccoli e grandi drammi familiari che questo comporta nei fratelli che non hanno preso la cosa molto bene, ma mentre ero sul treno del rientro ecco che sento arrivare un messaggio “zia c’è stato un terremoto in Provincia di Modena e il traffico ferroviario è impazzito”..Impazzito poi non è perchè alla fine tutto si è ridotto ad una oretta di ritardo, che spesso capita anche in condizioni ottimali di viaggio…. ma ho trascorso le ore di viaggio a consultare l’ipad della mia vicina di posto – che poi ho scoperto essere una famosa giornalista RAI epurata dell’ex direttore Minzolin, una persona simpatica, la giornalista non Minzolin, e molto alla mano. La conta dei morti, dei capannoni industriali e dei monumenti venuti giù scorreva mentre passavamo tra Bologna e Modena, osservando  il traffico delle statali, un continuo via vai di mezzi di soccorso che probabilmente andavano verso la zona colpita e capannoni industriali per fortuna intonsi perchè lontani dall’epiccentro.

Ed ogni volta che succede questo mi chiedo: come è possibile andare a lavorare per risollevare l’economia di questo paese e rimetterci le penne perchè i capannoni cadono giù come delle scatole di tolla? C’è poca voglia di scherzare in queste situazioni….

L’unica è sperare che questi terremoti cessino e che si faccia più sorveglianza del territorio e controllo del rispetto delle norme di edilizia e sicurezza sul lavoro.

Speranza vana mi sa

Elisa 

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4 Risposte to “urgenze”

  1. Anonimo SQ 29 maggio 2012 a 5:44 pm #

    Eh, ma dai son costi : meglio contare i danni, e i morti, e poi piangere al Governo tramite Confindustria per avere provvidenze generose, possibilmente + dei danni…

    Anonimo SQ

    • sportelloutenti 30 maggio 2012 a 3:19 pm #

      Già, giusto notizia di ieri dei finanziamenti concessi dalle banche amiche agli amici degli amici…..
      L’importante avere delle buone conoscenze o “coinquilini” giusti
      Elisa

  2. Shunrei 30 maggio 2012 a 9:53 am #

    Tra le giustificazioni che ho letto in giro c’è stata quella che, essendo la zona non ad alto rischio sismico, i fabbricati avrebbero esaurito la loro “antisismicità” nel corso delle prime scosse (in pratica, antisismici sì, ma non costruiti in modo da poter sopportare più di tot…). Non so se sia vero o se sia una delle tante bufale o notizie strane che circolano (compresa quella, letta stamattina, che questo non sarebbe un terremoto di origini “naturali”…)… so che però sicuramente – come anche per altri eventi simili più o meno recenti – c’erano diverse vite che potevano non essere spezzate.

    • sportelloutenti 30 maggio 2012 a 3:16 pm #

      Questa giustificazione l’ho sentita anche io su rainews da parte di un ingegnere. L’Emilia non era considerata così sismica da dover rispettare determinati criteri e quindi i capannoni erano a norma… vallo a dire alle vedove e agli orfani degli operai!
      Elisa

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