Mr. Tobin

22 Giu

Il mio Professore di Diritto Privato ci faceva notare che per vendere un appezzamento di terra di pochi metri quadrati senza alcun valore bisognasse andare dal Notaio, fare le trascrizioni con bolli e parcella del professionista e idem per una scassatissima macchina di seconda mano, ecc… ma se volete trasferire un pacchetto di azioni o swap o edge fund ecc,. del valore di milioni di euro, basta una telefonate o un cenno di mano dell’operatore di borsa. Cosa conta di più a livello economico, l’appezzamento di terra del nonno, magari tutto bosco oppure il pacchetto di azioni, che ne so, di facebook? Io di finanza non mi intendo, ma penso sia chiaro anche ai bimbi di questi tempi che quella roba strana che chiamano Borsa Valori ci stia condizionando e anche un tantino affossando alla fine. Una volta l’economia era fatta, soprattutto, di spostamenti di beni e servizi “reali” che tocchi con mano, oggi solo una minima parte del valore dellle transazioni mondiali riguardano il mercato “reale” e “tangibile” di beni e servizi. La conclusione del mio Prof di Diritto come di quello di Economia era unanime “bisogna regolamentare e tassare le transazioni finanzierie” sia per guadagnare soldi a beneficio per la collettività. sia per controllare che a furia di scambia titoli qua e bond là, non si resti con il sedere per terra. Il Signor Tobin, il primo ad aver proposto questo negli anni settanta, se lo sono quasi mangiato vivo, credo. Ma ora con l’Europa che sta andando a rotolli Il Prof Monti (Economista) la caldeggia. Giustissimo! Sarebbe ora.

Ma se nel 2008 quando sono fallite le banche americane e inglesi, non hanno fatto nulla. anzi le hanno pompate di denaro perchè riprendessero a operare impunemente come prima, cosa dobbiamo pensare ora? Essere positivi?

Elisa 

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5 Risposte to “Mr. Tobin”

  1. Locomotiva 22 giugno 2012 a 5:03 pm #

    Boh, perché no.
    Diciamo che dopo la serie impressionante di flop sui giornali e di prestiti a singhiozzo sulla pelle del singolo, non è che le banche e la finanza siano esattamente popolari, aesso come adesso.

    Se uno si mettesse di traverso adesso a dire ‘NO, la Tobin Tax no’ si troverebbe allegramente la gente con le torce ed i forconi sotto casa.

    (Chi si oppone a spada tratta e a viso aperto è la Gran Bretagna, dato che la City di Londra campa stupendamente proprio mercanteggiando l’impossibile e quindi a dover pagare ogni singola contrattazione sarebbe una mazzata enorme)

    • sportelloutenti 23 giugno 2012 a 6:36 pm #

      Infatti Cameron è stato il primo a dire no, e penso che no lo direbbe anche Obama, che rischierebbe di non essere rieletto. Magari la gente tirasse fuori i forconi!!!! Ne dovrei avere uno in campagna della mia prozia 🙂
      Elisa

  2. lanoisette 23 giugno 2012 a 5:27 pm #

    se avessero voluto farla, l’avrebbero già fatta. con un bel decreto e il voto di fiducia.
    ma, sinceramente, non credo che un governo di banchieri, che quello tornerà a fare nel giro di un annetto, abbia intressi a mettere una tassa del genere.

    • sportelloutenti 23 giugno 2012 a 6:38 pm #

      Concordo Noisette, il fatto è che perchèè la regola valga deve essere accettata e applicata da tutti i paesi dove transitano i capitali finanziari, sennò tutti si sposterebbero dove la Tobin Tax non c’è e addio benefici.
      Elisa

  3. Locomotiva 24 giugno 2012 a 7:44 am #

    A me pare un po’ una sciocchezza, queat del partito dei banchieri e del decreto.

    Ammettiamo: da martedì in Italia, solo in Italia, si paga la tobin tax. Da mertedì.
    Da mercoledì, in borsa ci sono la metà degli operatori, gli altri comprano su altri mercati.

    Già la proposta di fare una tobin tax mezzaeuropea, con cinque o sei mercati ‘forti’ (Francoforte, Milano, Parigi) tassati e alcuni no, sarà già un mezzo disastro.
    Sul breve, sarà un problema.

    Poi, entra in gioco la politica: una volta che in mezza Europa c’è la tobin tax, come si spiega ai cittadini danesi ed olandesi che il governo olandese o danese invece non vuole tassare le ‘cattivissime’ banche?
    O gli americani, o i britannici.
    Come ci mette la faccia un politico di un paese ‘no Tobin Tax’, andando alle elezioni dicendo, ‘no, non tasso la finanza che ci ha messo le pezze al culo’?

    Ma ci vuole un blocco di un po’ di grosse economie che mettono la Tobin Tax e non muoiono, per smentire i corvi del malaugurio.

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