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Ferragosto

14 Ago

Ill post o il commento di una blogger sulla sua vicina di casa mi ha fatto venire in mente mia nonna. Io per farla arrabbiare la chiamavo la signora “appena hai tempo”. Da bambina  non avevo ancora capito che l'”appena hai tempo” voleva dire “immediatamente”e quando, finalmente, lo capii per una forma di ripicca prendevo la nonna alla lettera.

I suoi intercalari preferiti erano “quando devi andare in farmacia, supermercato, profumeria, ecc… me lo dici che ho bisogno di …..” Se mi vedeva uscire e tornare senza che le avessi detto niente allora mi diceva “non sei andata in farmacia, supermercato, profumeria?” oppure “non vai al supermercato, ecc…OGGI?”

io alla fine ci giocavo  e le lasciavo sempre quel giorno o due di incertezza….. e lei si incazzava.

Se ero di cattivo umore le dicevo “senti nonna, se hai bisogno di qualcosa dimmi direttamente vai a prendermi…. e io vado” e lei protestava che non aveva mai urgenza e che non voleva obbligarmi ad uscire apposta….

Anni di residenza in terra sabauda mi hanno reso edotta che non era mia nonna a comportarsi così, ma l’intercalare “appena ha tempo, quando riesci, se ha voglia, ecc”….è tipicamente locale. Io che sono cresciuta in “terronia”  come dicono con un mix di disprezzo i miei parenti (simpatici vero?)e preferisco le persone dirette che chiedono senza tanti preamboli, al massimo sta a me dire “mi spiace, non posso”

Ma a Ferragosto mi mandava a prendere i pasticcini e io correvo

Ciao Nonna

Elisa