Ferragosto

14 Ago

Ill post o il commento di una blogger sulla sua vicina di casa mi ha fatto venire in mente mia nonna. Io per farla arrabbiare la chiamavo la signora “appena hai tempo”. Da bambina  non avevo ancora capito che l'”appena hai tempo” voleva dire “immediatamente”e quando, finalmente, lo capii per una forma di ripicca prendevo la nonna alla lettera.

I suoi intercalari preferiti erano “quando devi andare in farmacia, supermercato, profumeria, ecc… me lo dici che ho bisogno di …..” Se mi vedeva uscire e tornare senza che le avessi detto niente allora mi diceva “non sei andata in farmacia, supermercato, profumeria?” oppure “non vai al supermercato, ecc…OGGI?”

io alla fine ci giocavo  e le lasciavo sempre quel giorno o due di incertezza….. e lei si incazzava.

Se ero di cattivo umore le dicevo “senti nonna, se hai bisogno di qualcosa dimmi direttamente vai a prendermi…. e io vado” e lei protestava che non aveva mai urgenza e che non voleva obbligarmi ad uscire apposta….

Anni di residenza in terra sabauda mi hanno reso edotta che non era mia nonna a comportarsi così, ma l’intercalare “appena ha tempo, quando riesci, se ha voglia, ecc”….è tipicamente locale. Io che sono cresciuta in “terronia”  come dicono con un mix di disprezzo i miei parenti (simpatici vero?)e preferisco le persone dirette che chiedono senza tanti preamboli, al massimo sta a me dire “mi spiace, non posso”

Ma a Ferragosto mi mandava a prendere i pasticcini e io correvo

Ciao Nonna

Elisa

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4 Risposte to “Ferragosto”

  1. katherine 14 agosto 2012 a 10:46 pm #

    Eh che ricordi! Anche con qualche difettuccio i nostri nonni sono sempre nel cuore. Buon ferragosto!

  2. LaVostraProf 15 agosto 2012 a 1:18 pm #

    Mia mamma è uguale (e contraria). Arriva su e mi dice: “quando hai tempo [lei usa questa locuzione] mi porti giù questo e quello?” e io dico: sì sì.
    Dopo dieci minuti è lì che mi ri-dice: “quando hai tempo…”, e io dico: sì sì, lasciami finire qui. Se non eseguo entro i successivi tre minuti, torna e fa: “quando hai tempo…”, e allora io sbuiffo, pianto lì tutto e faccio il dovuto.
    E lei: “ma io ti avevo detto ‘quando hai tempo’…”

  3. Shunrei 21 agosto 2012 a 12:39 pm #

    Mi fai venire in mente un paio di “superiori” che ho avuto (colleghi di studio del mio ex datore di lavoro, per i quali – per accordi tra di loro – dovevo comunque svolgere incombenze pur non essendo alle loro dipendenze): “Quando non ha niente da fare mi fa queste fotocopie?” “Appena ha tempo, me lo dice che ho una cosa da farle fare…”…
    … ecco, sul lavoro questa è una frase che mi manda in bestia! So che magari loro pensavano di essere gentili, a me invece creavano solo problemi nell’organizzarmi i lavori (perchè mica mi spiegavano cosa volevano e poi lasciavano che davvero lo facessi quando avevo tempo… nonò, lasciavan lì la “minaccia” sospesa…)…
    Per non parlare della locuzione “Quando non ha niente da fare…”, che mi lasciava l’impressione di essere un sinonimo di “Invece di fare i solitari al PC…”… grazie per l’apprezzamento, eh? 😀

  4. sportelloutenti 21 agosto 2012 a 3:48 pm #

    Kathe mia nonna era una soggetta che te la raccomando…. una vera teppa :-p

    Prof; Quando hai tempo è la locuzione preferita anche della MIA mamma, come ti capisco!!!

    Sunrei: sul lavoro poi è ingiustificabile, Manda in bestia anche me, sia se viene dai colleghi che dai superiori.

    Elisa

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