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Scuola

12 Set

 

Oggi è iniziata la Scuola, e un po’ di mie colleghe sono arrivate in ritardo (permesso regolarmente richiesto) e altre hanno chiesto un giorno di ferie, per accompagnare la prole al loro incontro con quella Nobile Istituzione che ci forma, ci istruisce e ci aiuta a crescere. Nessuna ironia, lo penso veramente.

 

Quelle che sono arrivate a metà mattinata, le ho trovate in massa davanti alla macchinetta del caffè che se la contavano insieme ad altre colleghe mamme che in quanto a incoraggiarle sulle incombenze a venire ci andavano leggere come un serial killer sulla sua vittima di turno.

 

“A la tua bimba fa la prima elementare, bazzecole solo pochi compiti un sacco di altre attività collaterali per farsi conoscere tra bambini e amalgamare la classe” A sentire questo termine ho pensato – complice anche un po’ di languorino- ad un impasto tipo quello della pizza, ma vabbè

 

“Bazzecole, aspetta che arrivino alle medie e poi si che sarà traumatico! Dovrai passare tutti i week end incollata alla scrivania per far fare i compiti perchè i professori sono senza pietà e non gli basta quello che fanno in classe durante il tempo pieno per insegnare ai ragazzi italiano, matematica, geografia ecc…No! Devono guastare l’esistenza (ha detto proprio così) anche nel tempo libero e assegnare compiti che i poveri ragazzi non riescono mai a finire se non gli si da’ una mano….. E qui mi è venuta in mente la figura di un professore sadico con divisa nazi e baffetti alla Hitler.

 

Più scoraggiate le mamme dei figli adolescenti, forse perchè alcune hanno perso la guerra e hanno rinunciato a far studiare i pargoli: “Alle superiori sarà ancora peggio, ti faranno impazzire, non avranno voglia di studiare ma tanto non sai cosa farne e li mandi a scuola lo stesso sperando che i Prof li grazino”

 

Io, che di figli non ne ho, ascoltavo con una sorta di compiaciuto distacco.

 

Secondo me la mamma del bimbetto in prima starà già pensando come fargli saltare le tappe e mandarlo direttamente all’Università

 

Elisa