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Libertà di stampa

27 Set

Io tutti questi cori di solidarietà a Sallusti non li tollero tanto. Nessuno in una democrazia reale dovrebbe essere perseguito e condannato al carcere per le sue opinioni,  ma ci siamo forse dimenticati che non siamo una democrazia reale?

Innanzitutto sotto il governo Berlu non si contano i tentativi di legge bavaglio che ci sono stati per bloccare quelle poche voci libere e dissidenti che erano rimaste, visto che la TV era quasi tutta controllata dal Cavaliere e molti giornali erano e sono ancora suoi fedeli supporter (Sallusti in testa). Non dimentichiamoci la storia di quei giornalisti di Rai Uno allontanati perchè si erano rifiutati di firmare un documento a difesa del loro direttore di rete per le offese arrecategli da Santoro.

Se non si è arrivati a imbavagliare tutto e tutti è perchè ad un certo punto la crisi ha costretto il Berlu a fare le valigie e andarsene.

Nel nostro paese un risarcimento danni in sede di giustizia civile è una mission impossible, se ti va bene i soldi li vedi dopo 15 o 20 anni e tre gradi di giudizio: sarebbe più logico sicuramente dire, tu giornalista pubblichi un articolo diffamatorio e fasullo  consapevole che si tratta di un falso e mi danneggi io ti chiedo i danni e mi faccio rimborsare il pregiudizio arrecatomi, ma prima di avere giustizia posso andare anche in pensione. Conosciamo tutti la situazione della nostra Giustizia Civile…. e anche quella Penale non sta messa meglio….

Poi che in questa sentenza di condanna a Sallusti ci sia un “tot” e anche più di rivalsa di un giudice che si è sentito un cicinin offeso, ok…. ma caro Sig. Sallusti, se la legge è quella che è lo deve anche a questa classe politica che Lei con i suoi articoli ha foraggiato.

Sarebbe il caso di dire Via tutti… alcuni giornalisti compresi.

Elisa

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