Buttiamo i Fiori..to a mare!

1 Ott

Sappiate che io

assumo un farmaco salvavita che costa uno schioppo a scatola che ogni scatola dura dieci  giorni e che, di conseguenza, me ne servono tre al mese.

dieci giorni fa esce il generico di quel farmaco e il giorno dopo l’AIFA inserisce il farmaco che io predo nell’elenco di quelli che “se lo vuoi paga la differenza” che in questo caso sono circa 45 euro a scatoletta…mica cazzi.

che forse all’AIFA non sanno cosa vuol dire essere epilettici, trovare quel delicato mix di sostanze chimiche che ti fanno stare meglio – attenzione non guarire MAGARI! , solo stare meglio. Io, ad esempio, ci ho impiegato trentacinque anni. Bazzecole no?

che il farmaco avrà anche lo stesso principio attivo ma gli eccipienti FANNO la differenza e io reagisco in modo diverso da un’altra persona rispetto agli stessi eccipienti.

che la ditta farmaceutica che produce il farmaco di marca potrebbe anche abbassare il prezzo da 88 euro a 40 visto che se il generico si vende a 36 euro e il suo margine la ditta che lo produce lo avrà ben calcolato O NO?

Tutto questo considerato, Signori che decidete queste liste di farmaci a pagamento come CAPPERO pensate che io possa passare da una terapia all’altra nel giro di 24 ore?  E penso sappiate meglio di me che la SPESA SANITARIA sia formata solo per una minima percentuale dalla spesa farmaceutica  e il resto sono costi fissi di funzionamento di Ospedali, Ambulatori, ecc… Stipendi dei cervelloni dell’AIFA compresi.

E permettete che si sperperino milioni di Euro a favore del San Raffaele senza colpo ferire, per restare nel settore sanitario….

Con che faccia venite a chiedere a chi ha già abbondantemente dato di rinunciare alla propria salute?

Incazzatissima

Elisa

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8 Risposte to “Buttiamo i Fiori..to a mare!”

  1. Emiliano B 1 ottobre 2012 a 6:07 pm #

    Lo chiedono con la loro tremenda faccia da burocrati aridi, quindi spietati. La tua piccola storia allucinante riguarda tutti, grazie per averla condivisa.

  2. Shunrei 2 ottobre 2012 a 6:28 am #

    E hai ragionissima di esserlo.
    Ci sono farmaci che possono essere sostituiti da un generico (penso ad esempio ad un antibiotico, che di solito si prende per periodi limitati: in questo caso quello che conta è il principio attivo, gli eccipienti nel breve periodo possono non influire più di tanto. Anche se pure qui ci sono le dovute eccezioni: non siamo fatti tutti con lo stampino), ma in altri casi quello che sembra essere “la stessa cosa” ad alcuni può dare effetti collaterali o semplicemente contare meno (o nulla).
    Purtroppo questi ragionano solo calcolatrice alla mano… e sono comunque troppo lontani dalla vita reale (come la maggior parte dei nostri burocrati e politici) per capire problemi come il tuo (cosa vuoi che siano per loro 135 € al mese, quando andar bene ne pigliano 13.500 nello sesso periodo…

  3. Shunrei 2 ottobre 2012 a 6:29 am #

    =__= *stesso, ovviamente (bisogna che mi decida ad andare a far colazione, oltre alla “t” mi son mangiata pure la parentesi…)

  4. sherazade 2 ottobre 2012 a 8:15 am #

    Cara Elisa
    incazzata? tutti credo a questo punto lo siamo. Lucrare, anzi di più, sulla pelle delle persone malate (hai letto rimesso il ticket per i disabili? e loro magnano e s’abboffano!) o in situazioni economiche allo sfascio…tutta gente – lo dico davvero – da prendere e appendere a testa in giù come i maiali (veri e poveri loro) tanto la maschera l’avevano già., frustarli sino allo sfinimento e sin quando non escono tutti i soldi che CI hanno rubato.

    sheracontuttalasolidarietàxtuttinoi

  5. daniela 2 ottobre 2012 a 10:27 am #

    Hai proprio ragione!!! Informati però dal tuo medico di base perchè c’è la possibilità di mettere sulla ricetta la dicitura “non sostituibile” e quindi devono darti il farmaco che vuoi senza il sovrapprezzo.
    Daniela

  6. sportelloutenti 2 ottobre 2012 a 3:15 pm #

    Emiliano, Shunrei, Shera e Daniela grazie per la solidarietà e la vostra rabbia è comprensibile quanto la mia, noi diamo tanto e riceviamo pochissimo in cambio

    Daniela: la storia è un po’ complessa e cerco di spiegarla 😦
    L’AIFA si è accorta poco dopo di aver preso una cappella e se ne è uscita con una circolare che invitava i medici specialisti a dire ai medici di base di scrivere sulla ricetta “farmaco non sostituibile” rimettendo però alle Regioni -competenti in materia di spesa farmaceutica- il da farsi. Risultato? La Regione Piemonte, dove vivo io, si è affrettata a scrivere a medici di base e farmacie che NON intende coprire la differenza tra generico e farmaco di marca. Se vuoi quello di marca, paga.
    In compenso per la specialistica convenzionata spende tanto e male
    Simpatica vero?
    Elisa

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  1. SOTTOMETTETEVI, GUARDATE LA TV, CONSUMATE, OBBEDITE… « ictumzone - 9 ottobre 2012

    […] provvedimento (in ordine di tempo) dimostra chi i tecnici intendono favorire, mentre mettono a pagamento i  farmaci salvavita. Una sorta di selezione naturale “indotta” dagli psicotatici dell’eugenetica che […]

  2. Farmaco – Atto II « sportelloutenti - 12 ottobre 2012

    […] https://sportelloutenti.wordpress.com/2012/10/01/buttiamo-i-fiori-to-a-mare/ […]

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