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Rompiscatole da pullman

4 Nov

Si tratta di una razza di “madame” che sarebbero da sfuggire come la peste, potendo….

Vivo in una città dove il cedere il posto ad una Signora anziana è un dovere non di etichetta ma sociale e al quale, se non adempi prontamente, sei oggetto di occhiatacce a 10000 volt. Quando salgo sul pullman che dalla amena cittadina mi porta a Sabaudia di solito mi siedo verso il fondo proprio per evitare situazioni del genere, ma ogni tanto ci casco o per distrazione o per stanchezza. Oggi ero sola al capolinea di partenza e avevo un tot di pacchetti più il borsone e mi sono seduta al primo posto dietro l’autista. Seconda fermata sale la classica Madama incappottata quella, per intenderci, con borsa-scarpe-cappello-guanti in tinta, magari dell’anteguerra ma assolutamente coordinati. Si siede dietro di me e dopo neanche dieci metri mi fa:

“Signorina, posso sedermi davanti perchè soffro il pullman” Io; “Si Signora, non ci sono problemi” e mi alzo prendendo piumino, borsa, borsone ecc…e mi dirigo un po’ indietro, e lei “ma perchè si è spostata potevamo starci benissimo in due” e io “No guardi, c’è posto per tutti” e lei “ma poteva almeno aspettare che il pullman si fermasse così non  rischiava di cadere”e  io un po’ sul ringhiante “no si preoccupi già fatto”.

E il pullman procede tra paesi e poi inbocca l’autostrada.

Arrivata a Sabaudia ad ogni fermata e a tutte le persone di sesso femminile che scendevano la tipa faceva “Mi scusi è lei che ho fatto spostare, io non volevo disturbarla!”

Mi sono trascinata tutte le mie mercanzie fino alla porta di dietro e sono scesa per non ringhiarle “Se non vuole rompere le scatole alla gente, la prox volta veda di prendere il treno…. o di chiudere il becco”

Vabbè

Buon inizio settimana

Elisa