bus economy

26 Nov

Già in altri post ho sottolineato che non c’è nulla di meglio di una corsa in autobus-pullman-treno, e in quest’ultimo caso un interregionale e non certo  un frecciarossa, insieme ad un po’ di noia e a qualcuno che parla un poì a voce alta, per avere una idea di come giri l’economia. Non servono tanto quelle conferenze della super Prof Ministra che poi si dimostra fuori dal mondo visto che confonde l’agricoltura (attività economica) con le due ore di cura dell’orticello in giardino (Sempre lei, Prof Fornero!)

Prendete due colleghi che, da quel che si capisce. lavorano per una ditta di ingrosso ortofrutta di quelle importanti, il primo sui trenta-trentacinque anni, sposato con figlia piccola e l’altro single e da poco andato a vivere da solo.

Il colleca con moglie e prole era incazzato perchè per il Comune è ricco e deve pagare circa 120 euro al mese di buoni mensa per la figlioletta all’asilo.: “io lavoro da dieci anni. non uno scatto di anzianità, (da come parla si capisce che entrambi vengono assunti e licenziati periodicamente) lavorando anche di domenica e senza risparmiarmi metto insieme 1500 euro al mese, mia moglie lavora part time e guadagna 800 euro, 600 euro se ne vanno in affitto, spese della casa ecc…. e noi saremmo ricchi?” 

e continua “e già per l’asilo nido volevano 700 euro al mese che, quasi quasi stava a casa mi moglie ma non l’ha voluto fare per non perdere il lavoro (grande signora! ho pensato tra me. 🙂 ) e meno male che c’era mia madre che ce l’ha guardata.

Evviva la Premiata Ditta Nonne/i Sante/i Subito!!!! (sempre mio pensiero)

Il collega giovane provava a ribattere: ma non posso restare sulle croste di mamma alla mia età…. e l’altro incalza:

“ma magari potessi tornare da mamma io: cucinato, lavato, vestito, letto pulito tutti i giorni che io lavori o meno (mamme masochiste o sante? Questo è il dilemma!) e invece mia moglie se torna tardi o ha i turni e non ha fatto la spesa, a casa non si mangia se non ci penso anche io” (sempre più simpatica la signora :-p!)”

E poi torna sulla bimba e i buoni mensa “Non spendo io 120 euro al mese a mangiare fuori che peso 110 chili, figurati una bambina che cincischia con un po’ di pasta e un po’ di carne a scuola!!!”

Allora alzo gli occhi e lo osservo bene: ben piantato il ragazzo, non vorrei essere Sigaretta-Fassino se dovesse piombarmi in comune a protestare!!!! 😦

Elisa

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5 Risposte to “bus economy”

  1. Shunrei 27 novembre 2012 a 10:50 am #

    Sono discorsi che conosco fin troppo bene… e proprio per questo genere di ragionamenti io alla fine ho scelto di restare a casa e fare io da “asilo nido” (a differenza della coppia del post, io non ho nessun/a nonno/a che possa star dietro all’Aquilina regolarmente). Diciamo che se non fosse stato per il “finale diverso” (la moglie che lavora, appunto) e un paio di altre cosucce (l’affitto, o … la nostra lontananza geografica!…) avrei pensato di aver letto di straforo una conversazione del Consorte con un suo collega… 😀

    • sportelloutenti 28 novembre 2012 a 5:40 pm #

      Pensando a storie così ieri sul giornale c’era una notizia sul Comune che ha stanato più di 600 falsi poveri che avevano attestato il falso per usufruire gratis della mensa per i bambini
      No comment
      Elisa

      • Shunrei 28 novembre 2012 a 9:30 pm #

        MI permetto un commento cattivello e forse poco appropriato (premetto che non approvo affatto truffe del genere: è colpa di comportamenti simili se la nostra burocrazia è così labirintica. E soprattutto a rimetterci sono sempre gli onesti e realmente bisognosi)… ma purtroppo piuttosto versatile anche in altri settori: non varrà per tutte quelle famiglie “disoneste”, ma per alcune forse sì: a pagare certe rette (tra iscrizione alla scuola e costi mensa), le loro dichiarazioni di povertà sarebbero diventate veritiere nel giro di qualche mese…

  2. sherazade 29 novembre 2012 a 11:19 am #

    Eli,
    fino a settembre dello scorso anno andavo in motorino e x mia fortuna nessun interegionale che conosco per i racconti allucinanti di colleghe/i.
    Mio fratello diceva che chiusa nel mio casco (brumbrum) non socializzavo.
    Quello che tu racconti, cioè descrivi puntualmente, sono discorsi che da rivolo son diventati fiume e mentre loro scorrono gonfiandosi, sopra la Fornero in primis per le sue delicatissime gaffes poi Monti stesso navigano senza bagnarsi alla grande.
    Grade esempio di civiltà (e speriamo che noi ce la caviamo) ieri sera nel confronto Bersani-Renzi. Con buoni esempi e buone regole io ci sto.

    sherazadeconlozucchettointestaxilmaldidentiiiiii

    • sportelloutenti 4 dicembre 2012 a 6:03 pm #

      Esempio di civiltà che si spera si possa replicare anche per le prossime elezioni cara Shera 🙂
      Elisa

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