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Concorsi e complimenti

20 Dic

Un post per fare i complimenti a tutte le mie amiche blogger – Mylady, Economa (che pensavo non insegnasse ma avrò sicuramente capito male) più altre che conosco di persona – e che hanno superato il mega-quiz del concorso preselettivo e un in bocca al lupo gigante per le altre prove scritte e orali. Io attaccherò a ri-studiare per il mio  concorsone interno. Si, ristudiare perchè avevo passato l’estate del 2011 sulle dispense cortesemente forniteci dal nostro Ente e poi in autunno tra ricorsi di ditte che non avevano vinto l’appalto per la gestione del concorso e controricorsi ecc… son passati quasi due anni e non mi ricordo più una cippa….Nel frattempo è cambiato un governo e di riforme in riforme – Fornero grazie mille 😦 – la materia principale è stata rivoltata come un calzino e posso prendere i manuali e buttarli nel cestino.

a Gennaio dovrebbero arrivare gli aggiornamenti.  E vai di studio!

Comunque anche io non capisco i piagnistei degli insegnanti precari da venti e pussa anni che non hanno passato la prova preselettiva. Quando ho sostenuto il mio concorso ho fatto la prova di inglese che pure non serve nel mio lavoro da contabile, e non dissi nulla sul fatto che potesse essermi utile o meno nel mio lavoro.

Anzi mi capita più sovente di dover cercare nel cervello quelle quattro nozioni in croce di francese per comunicare con Marocchini, Senegalesi, Nigeriani che non masticano ancora benissimo la nostra lingua quotidiana, figurarsi il “burocratese”  

Continuo a sostenere che chi pensa al mestiere di insegnante come ad un ripiego o un rifugio è fuori di melone. E’ uno dei mestieri più difficil e più defatiganti che ci siano. Lo vedo da mia cognata e lo vedevo da mia madre che pure insegnano (e insegnava, mia madre) in contesti ancora “privilegiati”. Un liceo classico in un quartiere “bene” (brutto da dirsi ma è così) mia cognata, e all’Università, mia madre. Le lotte con gli studenti per motivarli a studiare tra “progetti”, “premi vinti” ecc…

Io è il primo mestiere che ho escluso tra quelli da farsi, il successivo il medico 🙂

Ancora complimenti

Elisa