Archivio | 1:55 PM

2013

4 Gen

Avrei dovuto, almeno nei propositi, finire in maniera serena e piacevole il 2012 in compagnia della mia famiglia a Roma, ma vuoi che non arrivasse il colpo di coda di un anno di m.? Infatti: il papà di mia cognata, che pur da tempo malato ma comunque stabile grazie a cure e attenzioni, ci ha lasciati proprio la notte di Santo Stefano e così siamo andati al Paese Natio per i funerali. Inutile dire che mia cognata non era certo dell’umore giusto per festeggiare prima il compleanno dei gemelli e poi il capodanno, e tutto è stato un po’ strano. Il fare le cose in tono minore, a casa, solo noi della famiglia e senza troppi fronzoli ha reso questo fine anno tutto sommato più “bello” (anche se non è il termine giusto): ci siamo confidati i nostri desideri, i nipoti hanno ragionato sul “cosa vorrei fare da grande” e su cosa stanno facendo insomma tutte quelle cose che se occupati a passare da un caffè dalla amica tizia al cenone a casa degli amici caia e sempronio, non si sarebbe riusciti a fare. Ce ne vorrebbero più spesso di questi momenti ma senza eventi tragici, per favore.
Mia nipote ha capito (almeno in parte) che non può essere gelosa così visceralmente nei confronti della ragazza del suo fratello gemello e ha mollato il suo proposito di un “comitato di accoglienza” non proprio caloroso nei confronti della fanciulla.
A me personalmente ha fatto effetto tornare dopo quasi diciotto anni nel mio quartiere di quando ero bambina e girare per vie che non riconosco più con negozi totalmente diversi, strade che non sono più loro anche se sono migliorate perchè tutte pedonalizzate, un mix tra magone e il “”questa non è più casa mia”.
Forse sono cresciuta 🙂
Buon 2013
Elisa