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buseconomy – trasferimenti

16 Gen

Causa di guasto serio all’impianto di riscaldamento mi sono trasferita con le mie carabattole per un po’ di giorni da mamma e solo oggi ho ripreso possesso della mia casina. Questo per dire che per un po’ di giorni mi sono recata al lavoro con il pullman, un’ora di percorso per arrivare a Torino e altrettanto per attraversare con il Bus da Nord a Sud la città (parteza 6,50 e arrivo in ufficio 8,50). Tragedia da isteria il giorno in cui Monti ha inaugurato Porta Susa dove il traffico è impazzito e i giri del Pullman pure…. 

Traffico a parte, volevo sottolineare che le persone che sono sul pullman sono sempre le stesse, alcune le avevo già notate in altre occasioni, gente che “pendola” anche da trent’anni e più, incazzatissima con Fornero & C. perchè hanno visto slittare anche di cinque sei anni l’età della pensione. E per chi si alza alle sei di mattina (o anche prima) per tornare a casa all’ora di cena la cosa fa un po’ imbestialire….

“io sono trentacinque anni che faccio questo tragitto, ma non mi lamento perchè vedo solo colleghi che vengono lasciati a casa intorno a me e a cinquantacinque anni trovarti un altro lavoro non è facile”, fa un passeggero

“io lavoro in banca sempre stata in centro, vado in ferie a Natale e il 23 dicembre il mio capo mi convoca e mi dice: quando rientri sappi che ti devi presentare in Via pincopallo che si trova all’altro capo della città e per arrivarci devo prendere due mezzi oltre al pullman”, segue altra passeggera

il top lo dice una ragazza seduta a fianco a me “io sono quindici anni che lavoro a contratto, ogni anno spero mi riconfermino e ora a giugno mi lasciano a casa, magari mi trasferissero solo dall’altra parte della città”

Ecco come non lamentarsi più della caldaia che non funziona e di andare a stare una settimana consecutiva da mamma

Elisa