Archivio | 5:18 PM

vita a impatto zero

19 Gen

Oggi mentre pranzavo ero sintonizzata su di un famoso programma televesivo della RAI solitamente interessante e ben condotto. Si parlava di impatto ambientale, fonti energetiche rinnovabili, inquinamento. La trasmissione è registrata a Torino città che, ahimè visto che ci vivo, ha il triste record di essere la metropoli italiana più inquinata. Hanno intervistato una signora portata a modello come il top della vita a impatto zero (che poi vive a Milano) perchè non usa la macchina, gira in bici e usa i mezzi pubblici e quando le serve l’auto prende il taxi o al massimo il car sharing e già mi sono confortata. Non ho la patente e allora sarei a impatto sotto-zero, solo mezzi pubblici, taxi raramente e manco inquino con il car sharing. Ma in tempo di crisi molti tendenzialmente lasciano l’auto in garage dall’aumento di persone che vedo su autobus, pullman, treni ecc…. ma credo che la ragione  sia più dovuta a “portafoglio zero” 😦

Poi è stato mostrato il prototipo di una bellissima auto elettrica progettata da studenti del Politecnico di Torino, niente gas di scarico e le centraline rivelatrici di nanoparticelle se ne starebbero buone. Ma sono solo dei prototipi e costosissimi.

Ma è qui che sorge il cortocircuito:

la città dell’automobile, la più grande fabbrica in Italia, e la necessità di un  rilancio economico con nuovi modelli di auto, da un lato, e la pubblicizzazione di uno stile di vita sano e poco inquinante che prescinda dall’automobile e dai suoi scappamenti, dall’altro. Chissà se anche la Camusso fa gli stessi miei spiccioli ragionamenti?