Archive | febbraio, 2013

E ora?

28 Feb

Le elezioni sono passate, Grillo è uscito super vincitore con una percentuale (25%) che in venti anno Craxi, ai tempi, ha visto solo con il cannocchiale, riuscendo a fare di tutto e di più con un risicato 15% al massimo per essera alla fine cacciato da un magistrato, Di Pietro, che dopo una ventina di anni di onorata carriera politica, è stato scalzato via perchè anche nel suo partito c’erano persone che hanno fatto esattamente le stesse cose che lui aveva perseguito da magistrato: utilizzare la posizione politica per arricchirsi, arricchire, maneggiare….

Non si impara mai, o si impara troppo in fretta….dipende dai punti di vista.

Massima ammirazione per colui che riesce a risalire tutti i pronostici pur avendoci ridotto in braghe di tela, nello stesso ventennio,(era un grande amico di Craxi, mica a caso)  facendomi dubitare dell’intelligenza o del livello morale ed etico dei  concittadini che lo hanno votato.

Un “fatti furbo” e apri gli occhi al mondo che cambia al PD che non ha saputo, come al solito, cogliere lo scontento e lo scazzamento totale della gente che non ne può più di cinque anni di recessione e di crisi.

Ma se Grillo non vuole votare la fiducia, se Bersani non vuole governare con Berluasconi, se, se, se…..

A quando le prossime elezioni? Un annetto?

Così mi tengo la tessera elettorale a portata di mano.

Elisa  

buseconomy, quelle che “non prendo mai il pullman”

25 Feb

Una volta individuate – al 90% sono donne – evitatele come la peste.

Oggi nevicava a fiocconi stile palle di ping-pong e con freddo niente male e il pullman era pieno, e immancabilmente capita la signora del titolo, quella che hai già visto altre decine di volte e che tutte le volte ha l’atteggiamento “finto sperso” di chi il pullman non lo prende mai, salvo poi scoprire che conosce l’orario meglio di voi che, prendendo sempre e solo le stesse corse alla stessa, ora non avete memorizzato tutto l’orario dalle sei alle ventuno.

Comunque, attacca bottone con una ragazza imbacuccata con sciarpa-berretto-guanti. “Non so perchè non me ne sono stata a casa con questo tempo, non pensa Signorina che oggi era da starsene in pantofole a casa?” e la ragazza “Ehm, si se non si deve andare a lavorare, io devo anche  alzarmi con la neve” ….poi la Signora scopre che la ragazza insegna in un Istituto Agrario della zona e la ammorba per un quarto d’ora sul fatto che anche suo nipote studia lì, e se conosce il Professore o la Professoressa pincopallo/a”, fino a quando la ragazza scende e si libera dalla tipa. 

Dopo cinque minuti prova con me e la tipa seduta alla mia destra “oggi il pullman è pieno sarà per via della neve che la gente non avrà preso la macchina” e io mi guardo intorno:

Ci sono, oltre alla sottoscritta e alla  rompiballe,  le solite cinque sei ragazze nigeriane, che non penso vadano a Torino a fare shopping, una signora che con accento dell’est europa sta tranquillizzando qualcuno al cellulare che arriverà in tempo per fare le sue ore di assistenza in ospedale, due studentesse che vanno alla lezione del pomeriggio, due marocchini carichi come muli tra borsoni e valigie, e altre persone che non conosco. Non rispondo neanche alla tipa che continua a parlare da sola,  ma penso che è ora di smetterla di fare gli ipocriti stile “non prendo mai il pullman” come se fosse una vergogna farlo ed accettare che nonostante, in televizione ogni tre reclame, una sia per pubblicizzare una automobile, ci sarà un valido motivo se il mercato dell’auto crolla a ritmi da “pista nera”.

Elisa

cose a cui non mi abituerò mai

15 Feb

Non ci siamo!

In ufficio io e le mie colleghe ci siamo fatte quello che educatamente potrei definire un “mazzo” per rispettare i tempi di lavorazione delle pratiche: tot giorni al massimo per un tipo di servizio, altri giorni al massimo per un altro. Pancia bassa a mandare tutto in pagamento o negli uffici giusti nei tempo più breve possibile perchè, da un lato, i dirigenti ti stanno con il fiato sul collo sennò perdono il LORO incentivo (il mio rispetto al loro fa ridere i polli) e, dall’altro, dare un servizio migliore agli utenti che hanno diritto a essere “serviti” bene  (giustissimamente) …..

tutto ciò premesso, la mia capa mi viene a dire che è preoccupata di far vedere ai dirigenti liste settimanali pulite, prossime allo zero perchè  potrebbero spostare qualcuno di noi in un altro ufficio…

per mancanza di lavoro????

E’ la volta che i meteoriti pioveranno su Torino, sappiatelo !

Elisa

livello basic

10 Feb

Come il mio grado tra i cinque livelli previsti per i funzionari all’interno del mio Ente.

Premesso che nell’ufficio dove lavoro (Contabilità) ci sono capitata per caso e perchè pareva che ai tempi del mio trasferimento fossero tutti super organizzati e senza alcun bisogno di aiuti extra, a distanza di quattro anni e mezzo siamo messi così.

Dopo un anno e pussa di controlli incrociati a zonzo per lo stivale pare che l’Ufficio Centrale “dde Roma!” si sia accorto che qualcosa non andava nel nostro sistema amministrativo-contabile all’insegna di “la mano destra non sapeva sempre cosa facesse la mano sinistra” e qualche soldino “speso male” ci scappasse (ma questo non si sa, non si dice, non si vede) E allora che si fa? Si inventa un mega-maxi sistema di contabilità a prova di bomba dove tutto è centralizzato, controllato, classificato, verificato dal mega-maxi capo che deve dare l’ok passando per i vari capi-ufficio che verificano le pratiche che ci siano tutti i documenti, le autorizzazioni, le cose a posto dove devono essere, fino al livello basic che istruisce le pratiche (come la sottoscritta) e che deve, dopo i vari controlli, collazionare il tutto e poi cliccare l’ok definitivo e spedire in banca. E se anche il livello basic si accorgesse che sono state fatte delle eminenti caprate “potrebbe”, deve rifiutare il tutto e rispedire il pacco al mittente….mega-maxi capo compreso. Fidatevi: un sistema di andata e controllo tipo tratta ferroviaria su binario unico e di montagna, con la neve, il ghiaccio e i rom che portano via il rame dai fili elettrici. Non so se rendo l’idea

Prevedo giri di email avanti e indietro  per cercare, in caso di qualce inceppamento, di “metterci una pezza” “chiama l’help desk per sistemare il tutto senza che si disturbi il mega-maxi capo” ecc…

Qual’è il problema? Nulla, in teoria tutto funziona al meglio, ma i super informatici e super capi della sede centrale non hanno fatto il conto con la realtà periferica, dando per scontato che a gestire il sistema acquisti e controllo contabile al confine dell’impero fossero tutti professionalissimi funzionari con titoli e posizioni. Ma peccato che in alcuni uffici a fare certi lavori di controllo ci siano solerti impiegati con a volte si e no la terza media o la scuola professionale, il più delle volte bravissimi a fare il loro lavoro e che conoscono la normativa come il vangelo, ma non hanno mai fatto il passaggio da impiegati a funzionari e: il nuovo sistema contabile a prova di bomba non può essere utilizzato da persone che non abbiano almeno una posizione “basic”….. e non si può modificare.

Pare si sia aperta una caccia al funzionario livello “basic”, con sorrisini e gentilezze da parte di persone che prima ti passavano davanti senza guardarti manco fossi trasparente come il cellophane. Mo’ mi diverto!

Elisa     

Buseconomy – il buon cliente INPS

4 Feb

Una signora si alza e lascia il posto ad un signore magro che ringrazia e si siede. Indossa un paio di jeans un giaccone spesso e il berretto e si mette a parlare con la vicina che ha tutta l’aria di conoscerlo. A dire il vero anche io l’ho già adocchiate altre volte.

“Oggi è uscito più tardi, come mai?”, chiede la signora

“E ha ragione, ma mia moglie vuole che prima l’aiuti a rigovernare la cucina e a sistemare, sennò non mi fa uscire” risponde il signore

SIgnora:”Va a giocare a carte al circolo? E a ballare quando ci viene?”

Signore: “Si, si vado a  giocare a carte, a ballare vengo meno perchè mia moglie non vuole venire,  si stanca  è un po’ pesante, non è come me che a 20 anni pesavo sessanta chili come adesso” (e ti immagini una matrona enorme) “ma tutto quello che cucina io mangio, sono una buona forchetta!”

Signora, che evidentemente frequenta lo stesso circolo: “E già, mi è spiaciuto non venderla più, lei balla bene”

SIgnore: “Pazienza, adesso tanto fa un po’ freddino e si sta bene a casa.  Ma a casa mi tengo in forma, faccio sempre i miei esercizi di ginnastica e vado sempre a spasso, perchè non bisogna mai impigrirsi!”

E poi scende alla sua fermata, ed allora la signora che osserva le facce stravolte mie e di un’altra ragazza ci dice l’età del suo interlocutore, che gioca a carte al circolo e fa movimento tutti i giorni e ogni tanto va a ballare: 95 anni!

l’INPS ringrazia,  🙂

Elisa