Jane Austen e Edith Wharton e matrimonio in famiglia

1 Lug

Avete presente i romanzi inglesi o americani dell’800 dove si descrive la bella società dell’epoca con abbondanza di ereditiere, duchi, palazzi, balli e matrimoni di società?
Parliamo di questi ultimi. C’è sempre la zia o la cugina povera, quella nata dal ramo sf….o della famiglia con un padre che ha buttato via in cattivi affari tutti gli averi lasciando la prole, di solito tutta femminile, senza patrimonio e senza dote e, di conseguenza, con la probabilità di trovare un buon partito pari a zero. Salvo che non siano brillanti, intelligenti, colte e/o particolarmente belle. La famiglia deve invitarle perchè sono sempre parte della stirpe ma non sa dove e con chi sistemarle a tavola e di solito le tapine finiscono sempre vicino a perfetti sconosciuti invitati anche loro per dovere o al curato di contea. Insomma le due scrittrici di cui sopra sono maestre nel descrivere queste situazioni. La Wharton ha scritto sul tema “ascesa e discesa sociale della parente povera” uno dei più belli e terribili libri, a mio parere, ossia la Casa della Gioia.
Beh questo per spiegarvi come mi sento al fatto di dover andare al matrimonio di mio cugino fra quindici giorni non avendo scuse valide per evitare di presentarmi ma dove dovrò rivedere i parenti serpenti che per sette anni sono riusita a scansare come la peste bubbonica. Quelli a causa dei quali, tanto per spiegarmi, ho perso il lavoro e “tante grazie e levati dalle balle”.
Il Cugino Sposo, però, non mi ha fatto assolutamente nulla, gli voglio bene e sono contentissima che si sposi, e ci rimarrebbe male se non mi presentassi. Comunque ho chiesto di essere trattata come la “cugina povera”, zitella lo sono 🙂 ma, a differenza delle donne di due secoli fa, per fortuna io “produco” il mio reddito e non devo dipendere dalla benevolenza di zii e zie che non digerisco. Non ci sarà un curato di campagna perchè la cerimonia sarà laica, ma qualche estraneo o estranea simpatico/a sicuramente lo troverò…..meglio una donna, così posso spettegolare sulle “mise” delle signore :-p
Poi vi racconterò!
Elisa

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4 Risposte to “Jane Austen e Edith Wharton e matrimonio in famiglia”

  1. sherazade 1 luglio 2013 a 5:24 pm #

    senti un po’.. ma niente niente il cugino Sposo consacra il suo amore aRoma????

    sheracasomaipotreiautoinvitarmiovveroimbucarmiallabisogna 😉

  2. sportelloutenti 1 luglio 2013 a 5:59 pm #

    Purtroppo no, e pensa che a Roma vivono gli Sposi ma celebrano qui al nord :-(. Sennò si che ti coninvolgevo!!!!
    Comunque io a Roma vengo subito dopo, possiamo vederci?
    Dove posso scriverti?

    • sherazade 2 luglio 2013 a 5:25 pm #

      Fammelo sapere pertempo perchè cominciano anche per me le varie ‘toccata e fuga’ alcune delle quali nn proprio necessarie.
      lunadifiele2008@gmail.com
      ti aspettooooooo non fosse che per un abbraccio

      sheryndolceattesammmnonquall’attesa 😉

  3. LaVostraProf 29 luglio 2013 a 6:04 am #

    Guarda, mi hai fatto ridere nei panni della cugina-che-produce-reddito 🙂
    Com’è andata, poi?
    Hai fatto inciampare qualche zia?

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