ma Jane Austen aveva i tacchi?

31 Lug

I vestitini con bustini strizzacostole e crinoline ok, letteratura e quadri ottocenteschi sono pieni di descrizioni e immagini di questi strumenti di tortura, ma i piedini restavano rigorosamente nascosti e cosa portassero sotto le gonnellone le “contessine” è un mistero. Questo perchè il matrimonio del post precedente è stato molto campagnolo, disponendo la cugina “madre dello sposo” di un mega spazio verde dove si è potuta svolgere sia la cerimonia civile che cena.
Ma ahimè per le Signore e Signorine presenti il terreno qua e là era un po’ sconnesso e in discesa e fare tutti i vari tragitti “luogo della cerimonia-luogo dell’aperivo-tavolo per la cena” è stato irto di pericoli e ogni tanto si alzava un gridolino “le scarpe” “aiutami” “il tacco” ecc… Alla fine il prato pare sia stato ripulito da tacchi dodici, intere suole in cuoio, zeppe ecc…. e le ragazze alla fine della serata si erano divise in due categorie: quelle che hanno ballato a piedi scalzi senza troppi problemi e quelle che non hanno alzato il sedere dal tavolo e lanciavano sguardi di odio alle prime che magari danzando stavano divertendosi con i fidanzati di quelle sedute….. “Amore dove vai?” “Vado a ballare, tu fa quello che vuoi”….
Le mise erano di tutti i tipi:
Vestiti fascianti su fisici che magari proprio magrucci non erano…. e poi che vestiti e che colori!!!! il fucsia e il verde smeraldo abbondavano
Vestiti stile campagnolo perchè la cerimonia era in giardino, stile film della Pilcher con balze e cinture su fisici magrissimi e senza un accenno di curve su signore che forse un tubino gli sarebbe stato meglio.
Io che non metto mai le gonne, mi sono presentata con un completo in lino pantaloni bronzo e camicia a fiori in vair toni dal marrone al color senape e….ballerine color senape con borsetta idem….
Mi sono sentita dire “tu sei alta un metro e ottanta e non hai problemi di tacchi” da una che sarà stata alta circa cinque centimetri meno di me e con scarpe tacco mille…..
Non si è alzata un secondo dal tavolo e guardava torva il marito che si è divertito come un matto
Tutto sommato una bella cerimonia e come si dice…..Viva gli Sposi
Dimenticavo: la sposa aveva un bellissimo vestito in seta color cipria con cappello coordinato con la cintura in seta anche lei e un bouquet costituito da un mazzetto di fiori campagnoli, stava da Dio tacchi bassi, ma è anche molto alta 🙂
Elisa

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5 Risposte to “ma Jane Austen aveva i tacchi?”

  1. katherine 31 luglio 2013 a 10:35 pm #

    Eh i tacchi son belli e fanno belle le gambe, ma bisogna saperci camminare! Diciamo che tra le ballerine e il tacco 12 ce ne sta ancora. Io sono per la via di mezzo!

  2. Locomotiva 1 agosto 2013 a 8:12 pm #

    ricordo una tizia: tubino sul viola al ginocchioo con gonna fasciante e scollo quadro bordato da organza in tinta molto froufrou, cluch bag e scarpe tacco dodici in nuancè.
    Tentava di scendere con le ginocchia incollate dalla gonna strettissima e una mano sul muro da una mulattiera piuttosto ripida che portava dal parcheggio all’entrata della chiesa, venti metri più giù.

    Me la ricordo perchè era estate, avevo il finestrino giù, e quando son passato ha tirato un moccolo che -secondo me- il prete l’ha accolta in chiesa con un idrante antisommossa caricato ad acqua benedetta.

    • Anonimo SQ 5 agosto 2013 a 8:20 pm #

      Ne vediamo così anche in giro per Venezia, con ponti a tavole di legno e fessure, con scalini bassi e alrghi, o alti e stretti. Uno spettacolo.

      Anonimo SQ

  3. sportelloutenti 6 agosto 2013 a 6:00 pm #

    Appunto Kathe, bisogna saperci camminare e poi che fosse un matrimonio campagnolo lo si sapeva 🙂

    Locomotiva: nessun problemma per i moccoli, in quanto si trattava di un matrimonio laico e nessun prete in giro con gli idranti 🙂

    Anonimo SQ, stavo scrivendo di una volta che in un paese di campagna con aciottolato di fiume e lunga scalinata sconnessa per arrivare in chiesa avevo visto circa una ventina di Signore camminare in fila indiana sul sentiero con le lose per le ruote dei carri, e sei arrivato tu ad evocare Venezia…..
    🙂 Sempre bella con o senza tacchi
    Elisa

  4. Anonimo SQ 6 agosto 2013 a 8:53 pm #

    Nota a margine sulle crinoline ottocentesche, e le feste ufficiali.
    Pare che nessuno storico del costume sia ancora riuscito a risolvere il mistero di come certe signore dell’epoca, con tutte quelle gonne e sottogonne, riuscissero ad “andare al bagno”. Anche solo muoversi in spazi ristretti, o montare in una carrozza (le ragazze povere non avevano quei vestiti !) era alquanto problematico.
    Qualche idea, a parte “l’astinenza” dal bisogno ? Toilette con spogliatoi e servitu ?

    Anonimo SQ

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