Archivio | agosto, 2013

Ma che fai controlli veramente?

30 Ago

Io sarò scema, anzi ormai è appurato che lo sono, ma mi conforta sapere che tra le mie colleghe non sono la sola, ma se la Dirigente Somma di chiama e ti fa il seguente discorso con tanto di pompa magna, sala riunioni, ecc… per dirti “la pacchia è finita, basta spendere soldi alla c…o, bisogna controllare che leggi-regolamenti-iter vadano rispettati alla lettera, sennò “no money for anyone” …beh, io controllo, valuto, misuro, domando e se del caso rompo anche le scatole a colleghi e mondo intero per far si che

1)  la Signora Pincopalla riceva quanto le è giustamente dovuto

2) Il Dottor CaioeSempronio si decida a utilizzare internet visto che la connessione e il software gli viene ampiamente ripagato e poi non ci si lamenti di inefficienze, banche dati che non funzionano o documenti che si perdono se si continua a fare come è più comodo e non come è più giusto…

Insomma controlla qui e controlla la i pagamenti non andati a termine o in attesa che si rispettino le regole sono cresciuti a dismisura. Ma il nostro è il paese “fare molto per non cambiare nulla” e puntuale come una puntura di zanzara in risaia arriva la lamentela del Capo dell’Associazione  di…. Sindacato Ipsilon…Patronato Zeta… che non stanno ricevendo più i pagamenti come prima…. e che francamente” rompiamo troppo le balle”.

Richiamo della Megadirigente e noi a dirle “ma come dottoressa, si lamentava che le cose si facevano con troppa faciloneria, senza controlli, ecc…. e ora viene a dirci che controlliamo troppo?”.

Disarmante risposta: “A perché voi controllate troppo bene!”

Voglio andare in ferie

Elisa

Annunci

Manco fossi il re e la regina di Svezia

19 Ago

Probabilmente avrò gia scritto in passato di quello che è uno dei pochi luoghi belli della cittadina dove risiedo, ma non vado mai a rileggere quello che ho scritto e pazienza se mi ripeto. Si tratta di una ultracentenaria associazione sportiva che possiende un pezzo di bellissima area verde intorno ad un piccolo lago morenico e votato qualche anno fa da legambiente come uno dei meno inquinati in Italia. Un paradiso verde di relax dove si accede pagando una quota annua pari a circa la metà di quello che una mia amica ha speso per tre mesi di ombrellone al mare sull’Adriatico e dove hai a disposizione attrezzature sportive (campo calcetto, tennis, beach volley, ecc…) canoe, barche a remi e pedalò, area attrezzata bimbi con piscinetta. tuttocompreso e poi un bar e un ristorante a prezzi contenuti riservato ai soci. Tale paradiso si regge su regole ferree e a dir poco teutoniche piene di divieti, un cecchinaggio da parte di sorveglianti e bagnini a cui manca solo un fucile di precisione e non potrebbero essere meno efficaci di un talebano appostato, e il fatto che su 3000 soci ca, solo un terzo ne usufruisce a piene mani, gli altri, come la sottoscritta ci vanno un poco in estate e vuoi per affetto e vuoi per abitudine continuano a mantenere l’iscrizione. Sappiate che c’è una lista di attesa di circa dieci anni che scorre per avvicendamenti anagrafici (matrimoni, nascite, o ahimè anche soci che non sono più di questo mondo) oppure grazie a chi si trasferisce lontano e non conta di tornare più. Il lato oscuro della medaglia è che ti tocca assistere a scene come quella di sabato scorso.
Io e mia madre siamo coricate su di un lettino con il libro in mano e mia zia sta chiacchierando con alcune amiche. Una di queste è una ex commerciante la cui figlia ha sposato il rampollo di una famiglia bene (anche loro commercianti, tra le altre cose, anche se titolari di alcune farmacie che rendono bene in quanto a volume di affari) Passa un terzetto accanto a noi:
1) La figlia “ciao mamma” – un bacetto alla genitrice un sorriso e un saluto a tutti noi e prosegue
2) un signore che sarebbe il marito farmacista che non saluta, non si ferma, prosegue e basta
3) una ragazzina, “ciao nonna come stai?” bacio e prosegua anche lei….
Dopo una mezz’oretta arriva la nipote a si intrattiene un po’ con la nonna a chiacchierare e poi va via…..
Morale della favola, mia zia mi racconta che il genero della sua amica ha assolutamente proibito alla moglie di invitare la madre a casa, perchè considera troppo “volgare e popolana” la suocera. Ha provato anche a imporre lo stesso divieto alla nipote, ma quest’ultima quando è stata un po’ grandina ha risposto al padre “sono grande abbastanza per decidere chi devo frequentare, e se ne strafrega dei divieti paterni”.
Non penso che il Re e la Regina di Svezia abbiano fatto i salti di gioia quando il figlio ha sposato una ragazza madre e con storia di tossicodipendenza alle spalle, ma una volta incassato il colpo non penso che si comportino così con i genitori della nuora….
Insomma relax garantito se vi portate un libro, un Ipod, un ebook e vi dimenticate della cittadina e dei suoi abitanti
Elisa

Buseconomy: lo scassapalle

6 Ago

O la scassapalle, dipende dalle situazioni.
DNon vi è mai capitato di salire su un treno o pullman sedervi ed essere costretti ad ascoltare la telefonata di qualcuno che ad abbassare il tono della voce non ci pensa minimamente e….lanciare una occhiata complice a chi vi sta vicino stile “ma guarda che cazzate mi tocca sentire….”. Prestate attenzione, perchè potreste beccare il o la scassapalle, da scampare come la peste. Trattasi di persona che non aspetta altro per attaccare bottone e passare da un commento leggero sul vicino e la sua telefonata allo scaricarvi sopra tutto quello che pensa sui più disparati argomenti che in quel momento gli o le stanno a cuore. Oggi sul bus un signore davanti a me stava ascoltando involontariamente (come tutti gli altri sullo stesso autobus in quel momento) una telefonata di un tizio che cercava di schernirsi da un call center che voleva illustrare “il migliore super contratto telefonico” e… lo scassapalle ha colto lo sventurato in castagna con un commento tipo “non si può stare mai tranquilli, manco sul bus”….Il malcapitato di turno ci è cascato con tutte e due le gambe rispondendogli e lo scassapalle gli si è rovesciato addosso come un fiume in piena passando dai call center, ai contratti delle utenze, ai conguagli del riscaldamento che non si capisce come sono calcolati, alle spese del condominio, alla velocità di dieci parole al secondo…. Io dopo un minuto punto lo sguardo verso lo scassapalle e mi accorgo che si tratta nientepopòdimenoche…. il mio vicino di casa!!!! Proprio lui, quello che abita nel palazzo a fianco, che mi ha beccato due o tre volte, che vive solo, lavora in Comune, ha un cagnolino, troppe spese da pagare e, appunto, le utenze del telefono-gas-luce….. insomma alla terza volta pur di togliermelo dalle palle volevo recitare l’adagio stile “nessuno ci ha presentati, che cazzo vuole da me? Non sono nè il suo migliore amico, nè il suo confessore”. Anche lo scassapalle mi ha riconosciuto sfoderando un sorriso a ventimila denti e si aspettava che mi alzassi per scendere pronto a continuare la discussione sulle bollette del gas con la sottoscritta…..Sono scesa due fermate oltre e mi sono fermata: dal panettiere, dal verduriere, a prelevare al bancomat….
Gli scassapalle dovrebbero pagare biglietto doppio…..
Ma ve li immaginate alle riunioni di condominio?
Elisa