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Manco fossi il re e la regina di Svezia

19 Ago

Probabilmente avrò gia scritto in passato di quello che è uno dei pochi luoghi belli della cittadina dove risiedo, ma non vado mai a rileggere quello che ho scritto e pazienza se mi ripeto. Si tratta di una ultracentenaria associazione sportiva che possiende un pezzo di bellissima area verde intorno ad un piccolo lago morenico e votato qualche anno fa da legambiente come uno dei meno inquinati in Italia. Un paradiso verde di relax dove si accede pagando una quota annua pari a circa la metà di quello che una mia amica ha speso per tre mesi di ombrellone al mare sull’Adriatico e dove hai a disposizione attrezzature sportive (campo calcetto, tennis, beach volley, ecc…) canoe, barche a remi e pedalò, area attrezzata bimbi con piscinetta. tuttocompreso e poi un bar e un ristorante a prezzi contenuti riservato ai soci. Tale paradiso si regge su regole ferree e a dir poco teutoniche piene di divieti, un cecchinaggio da parte di sorveglianti e bagnini a cui manca solo un fucile di precisione e non potrebbero essere meno efficaci di un talebano appostato, e il fatto che su 3000 soci ca, solo un terzo ne usufruisce a piene mani, gli altri, come la sottoscritta ci vanno un poco in estate e vuoi per affetto e vuoi per abitudine continuano a mantenere l’iscrizione. Sappiate che c’è una lista di attesa di circa dieci anni che scorre per avvicendamenti anagrafici (matrimoni, nascite, o ahimè anche soci che non sono più di questo mondo) oppure grazie a chi si trasferisce lontano e non conta di tornare più. Il lato oscuro della medaglia è che ti tocca assistere a scene come quella di sabato scorso.
Io e mia madre siamo coricate su di un lettino con il libro in mano e mia zia sta chiacchierando con alcune amiche. Una di queste è una ex commerciante la cui figlia ha sposato il rampollo di una famiglia bene (anche loro commercianti, tra le altre cose, anche se titolari di alcune farmacie che rendono bene in quanto a volume di affari) Passa un terzetto accanto a noi:
1) La figlia “ciao mamma” – un bacetto alla genitrice un sorriso e un saluto a tutti noi e prosegue
2) un signore che sarebbe il marito farmacista che non saluta, non si ferma, prosegue e basta
3) una ragazzina, “ciao nonna come stai?” bacio e prosegua anche lei….
Dopo una mezz’oretta arriva la nipote a si intrattiene un po’ con la nonna a chiacchierare e poi va via…..
Morale della favola, mia zia mi racconta che il genero della sua amica ha assolutamente proibito alla moglie di invitare la madre a casa, perchè considera troppo “volgare e popolana” la suocera. Ha provato anche a imporre lo stesso divieto alla nipote, ma quest’ultima quando è stata un po’ grandina ha risposto al padre “sono grande abbastanza per decidere chi devo frequentare, e se ne strafrega dei divieti paterni”.
Non penso che il Re e la Regina di Svezia abbiano fatto i salti di gioia quando il figlio ha sposato una ragazza madre e con storia di tossicodipendenza alle spalle, ma una volta incassato il colpo non penso che si comportino così con i genitori della nuora….
Insomma relax garantito se vi portate un libro, un Ipod, un ebook e vi dimenticate della cittadina e dei suoi abitanti
Elisa