Archivio | 4:22 PM

Come ti distribuisco il lavoro

2 Ott

Una mia collega di una sede mi chiama per sapere se sia solo lei a lavorare determinate pratiche o anche altre sedi si diano da fare come lei. Io resto lì per lì un po’ interdetta dalla domanda e poi ragiono che in effetti lei “produce” molto e altre sedi “latitano”…. Le rispondo “magari ne hanno meno da lavorare…” ma ho i miei dubbi in realtà
ça questione vera dopo poco salta fuori: causa spending review tra una crisi di Governo e l’altra hanno accorpato delle sedi territoriali del nostro Ente….accorpando anche gli obiettivi di lavoro da raggiungere. Tutto bene fino a quando ci sono colleghi che lavorano con la stessa lena, ma se uno si fa il mazzo e l’altro nisba, potete capire che a chi lavora rompe un po’:
1) o non raggiungere l’obiettivo di lavoro e quindi non ottenere il premio di risultato in busta paga perchè il collega dell’altra sede gemella non fa nulla
2) oppure prendere lo stesso premio in busta paga del collega fancazzista.
Il problema è che se la collega che mi stava interpellando andasse a parlare con il suo Dirigente dicendo “io mi faccio il mazzo anche al posto del/la collega ics che non fa un piffero” lo scenario che si prospetta è normalmente il seguente:

1) im prima battuta il Dirigente convoca il capo ufficio del/la fancazzista e lo/a invita a stare attento/a al lavoro da svolgere. Il capo ufficio parla con il (da noi spesso la) fancazzista che tira fuori “la mammma malata. gli acciacchi dell’età, la famiglia, ecc…”. Il capo ufficio torna dal Dirigente e dice che in pratica non sa cosa fare e ha bisogno di una mano, sennò salta anche il suo premio di risultato in busta paga.
2) Arriva la fine dell’anno, gli obiettivi languono e anche il premio in bustapaga dello stesso Dirigente che cuba molto più del mio e di quello di altre dieci colleghe/i in media messe insieme
3) il Dirigente chiama la collega che-si-fa-il-mazzo e le dice: “già che tu sei tanto brava e organizzata da lavorare in tempo tutte le tue pratiche, ti abilito perchè tu possa lavorare da remoto anche le pratiche della collega fancazzista che, poverina, ha-la-mamma-malata-è malata-la famiglia….

…credetemi che conoscendo la mia collega sbraiterà per un paio di giorni ma poi si farà il mazzo per due perchè ha la coscienza che dietro quelle pratiche ci sono persone che hanno bisogno….

Lo so perchè ci casco sempre e puntualmente anche io 😦
Elisa