Archive | novembre, 2013

al supermercato

25 Nov

Già altre volte ho raccontato di vivere in un quartiere residenziale, molto traquillo ma, soprattutto, con un taso di anzianità molto elevato. Non ci faccio tante battute sopra perchè molto probabilmente diventerò anche io così, ma a volte al supermercato assisti a delle scene davvero soprendenti e divertenti. Oggi, passando tra le corsie del supermercato, sento una voce gentile delicata e cortese e chiaramente straniera dire più volte “gira a sinitra, gira a destra. fermati, spostati ecc..” Visto che c’erano due o tre commesse con i bancali (che pesano un tot, provare per credere) che stavano rifornendo gli scaffali di generi vari, all’inizio pensavo che stessero spostandoli da un reparto all’altro e che qualcuno li guidasse. Arrivo alla cassa e mi accingo a sistemare le mie mercanzie nelle buste dopo aver pagato. Non avevo ancora finito che mi si para davanti una Signora anziana in piedi appoggiata alla sua carrozzella con la badante a fianco. La Signora indossava un cappotto con collo di pelliccia un cappello in tinta stile tirolese con fiorellini di lana applicati sulla fascia centrale e guanti in pelle alle mani. Mi guarda con aria fiera e mi fa a voce alta “Ue’ ragazza spostate che debbo passa’” E la badante dietro a finire di pagare e a rincorrerla.
Elisa

mamma-moglie perfetta rompiballe

14 Nov

Pensavo che certo tipo di discorsi e certe tipe di madri fossero prerogativa solo dei film americani, ma evidentemente mi sbagliavo e di grosso. Avete presente quei film dove madri-bene si disperano perchè il pargolo di tre anni non è stato ammesso nell’asilo iperesclusivo e quindi sicuramente tutta la loro carriera futura sarà rovinata, perchè senza asilo esclusivo ti scordi il college migliore, l’università migliore, ecc….? Pensavo che a ragionare così fossero solo le mamme americane….
Ieri pomeriggio nella sala di attesa di un medico specialista entra un padre con una ragazzina di dieci anni. Molto carucci, vestiti sportivi ma di marca: lui con un giaccone di pelle tipo aviatore e stivaletti in tono, e la bimba con piumino di marca. Si siedono e il padre consegna alla bimba l’i-pad e subito la ragazzina si sintonizza su di una specie di telefilm per ragazzine sparando a palla il volume. Il padre si guarda intorno e chiede se il volume ci desse fastidio “sa almeno così passa il tempo” noi non diciamo nè di si, nè di no, dopodichè il padre si mette a smanettare con l’I-phone. Tempo qualche minuto e arriva la mamma, una bella ragazza anche lei molto ben vstita, sullo sportivo ma ricercato. Non ha ancora messo il piede nella sala di attesa e subito si rivolge alla figlia che lancia alla madre uno sguardo di scazzo totale, con queste parole e sventolando una serie di tabelle:
“guarda qui, queste sono le statistiche delle lingue più parlate nel mondo. La prima è il cinese e la seconda è l’inglese, e tu le studierai entrambe, sei contenta?” e visto che la ragazzina si era rituffata sbuffando sul telefilm e non l’ha degnata di una risposta la signora si rivolge al marito
“Sono andata ad artissima, c’erano dei quadri bellissimi e poi c’era l’artista pinco pallo, non ha un titolo di studio, non ha fatto l’accademia o altre scuole, ed è un pazzo scatenato….però la sua opera la valutavano 5000 euro, allora sarà sicuramente bravo e vale la pena parlargli” Anche il marito non ha alzato lo sguardo dall’I-phone dopo i primi tre secondi di attenzione mentre la moglie continuava ad elencare opere, artisti, valutazioni.
Io di arte non me ne intendo, ma che gli artisti non si valutino in base ai titoli accademici, ci arrivo anche io. Saremmo privi di grandi capolavori di pittura, musica, letteratura se avessimo dovuto aspettare che i loro autori arrivassero a prendere uno straccio di diploma o altro…Ma mi sono ben guardata dal dire qualcosa alla Signora superinfervorata….
E’ arrivata poi l’infermiera a chiamarmi e a togliermi questo pietoso siparietto.
Elisa

la vita è tutta un sondaggio

4 Nov

Grazie al suggerimento della mia amica economiapersonale che è una vera artista e maga dei siti di sondaggi mi sono iscritta ad un paio di essi e devo dire che per un bel po’ di tempo tutto ha taciuto. Poi timidamente si sono affacciate richieste di sondaggi di quelli che alla seconda domanda già capivo che sarebbe arrivato il messaggio “siamo spiacenti ma lei non corrisponde la nostro panel”. Si trattava di indagini dove ti chiedevano il numero di figli e io zero, se hai la macchina, e io non guido, e la composizione del mio portafoglio azionario, e qui avrei voluto scrivere “volete vedere il mio conto in banca per farvi due risate?” ma si sa che le risposte siamo ono chiuse e non aperte e quindi chiudevo e bon.
Poi si vede che sono arrivate richieste di sondaggi che hanno come target anche single suqattrinote ed è incominciato un bombardamento di interviste su consumi telefonici, pasti fuori casa, acquisti su internet, ecc… e ora ogni giorno mi trovo due o tre sondaggi che stavolta sono veri e non finti. Forse riuscirò, fra qualche mese, a guadagnare il mio ticket i buono acquisti.
Stiamo a vedere come va a finire.
Elisa