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mamma-moglie perfetta rompiballe

14 Nov

Pensavo che certo tipo di discorsi e certe tipe di madri fossero prerogativa solo dei film americani, ma evidentemente mi sbagliavo e di grosso. Avete presente quei film dove madri-bene si disperano perchè il pargolo di tre anni non è stato ammesso nell’asilo iperesclusivo e quindi sicuramente tutta la loro carriera futura sarà rovinata, perchè senza asilo esclusivo ti scordi il college migliore, l’università migliore, ecc….? Pensavo che a ragionare così fossero solo le mamme americane….
Ieri pomeriggio nella sala di attesa di un medico specialista entra un padre con una ragazzina di dieci anni. Molto carucci, vestiti sportivi ma di marca: lui con un giaccone di pelle tipo aviatore e stivaletti in tono, e la bimba con piumino di marca. Si siedono e il padre consegna alla bimba l’i-pad e subito la ragazzina si sintonizza su di una specie di telefilm per ragazzine sparando a palla il volume. Il padre si guarda intorno e chiede se il volume ci desse fastidio “sa almeno così passa il tempo” noi non diciamo nè di si, nè di no, dopodichè il padre si mette a smanettare con l’I-phone. Tempo qualche minuto e arriva la mamma, una bella ragazza anche lei molto ben vstita, sullo sportivo ma ricercato. Non ha ancora messo il piede nella sala di attesa e subito si rivolge alla figlia che lancia alla madre uno sguardo di scazzo totale, con queste parole e sventolando una serie di tabelle:
“guarda qui, queste sono le statistiche delle lingue più parlate nel mondo. La prima è il cinese e la seconda è l’inglese, e tu le studierai entrambe, sei contenta?” e visto che la ragazzina si era rituffata sbuffando sul telefilm e non l’ha degnata di una risposta la signora si rivolge al marito
“Sono andata ad artissima, c’erano dei quadri bellissimi e poi c’era l’artista pinco pallo, non ha un titolo di studio, non ha fatto l’accademia o altre scuole, ed è un pazzo scatenato….però la sua opera la valutavano 5000 euro, allora sarà sicuramente bravo e vale la pena parlargli” Anche il marito non ha alzato lo sguardo dall’I-phone dopo i primi tre secondi di attenzione mentre la moglie continuava ad elencare opere, artisti, valutazioni.
Io di arte non me ne intendo, ma che gli artisti non si valutino in base ai titoli accademici, ci arrivo anche io. Saremmo privi di grandi capolavori di pittura, musica, letteratura se avessimo dovuto aspettare che i loro autori arrivassero a prendere uno straccio di diploma o altro…Ma mi sono ben guardata dal dire qualcosa alla Signora superinfervorata….
E’ arrivata poi l’infermiera a chiamarmi e a togliermi questo pietoso siparietto.
Elisa