Archivio | marzo, 2014

30 anni son passati….

27 Mar

… dalla morte di Berlinguer!
E Veltroni in cerca di rilancio ne ha fatto un docufilm alla insegna del “questi si che sono leader, altro che Matteo Renzi!”
Lasciamo perdere che è meglio.
Io me lo ricordo quel giorno di campagna elettorale in Piazza ad una Manifestazione conclusiva delle campagna elettorale per le elezioni europee. Era la prima volta che votavo e tra l’altro per le europee in una famiglia europeista fin alla radice dei capelli- Mio padre conosceva bene il Padre italiano dell’Europa Unita Altiero Spinelli, era tesserato al Movimento Federativo Europeo, dove si erano raccolti nel dopoguerra una parte dei partigiani di Giustizia e Libertà e anche mia mamma era filoeuropea anche se aveva poi fatto scelte politiche diverse prendendo la tessera del Partito Comunista. Insomma sono cresciuta a pane e europeismo, il mio tema di terza media, cinque anni prima. coincise con le prime elezioni del Parlamento Europeo e presi un bell’ottimo. Farà ridere i diciottenni di oggi, ma io non vedevo l’ora di andare a votare 🙂
Eravamo in piazza quel triste giorno di giugno, tutti i capoccia di partito schierati sul palco in attesa del discorso del “compagno della segreteria da Roma” e allora non c’erano i cellulari. A un certo punto un parlottare sul palco e il gelo tra chi doveva parlare, un silenzio del micorfono che sembrò durare secoli. Contemporaneamente la signora vicino a me venne raggiunta in macchina dal marito che aveva avuto la notizia dalla figlia ricoverata in maternità in quello stesso ospedale dove lo portarono….
La manifestazione fu interrotta e tutti o in Sezione o in Federazione o a casa a sentire la televisione con le notizie. Quell’anno fu la prima e unica volta che sull’Unità uscì il titolo PRIMI alle elezioni, ma subito tutti a dire che si era votato sull’onda dell’emozione, che le europee non erano le politiche e così via.
Se penso a come è finito il nostro sentimento per una Europa Unita in questi trent’anni, che probabilmene si rischia di avere una maggioranza anti-europeista in molti paesei!!! Come avere una serpe in seno, insomma.
Probabilmente fu tutto un bluff, nessuno ci credeva o ci ha mai creduto veramente?
Tornando a quel triste giorno, cambiò molto e niente fu come prima.
Elisa

lottatrici

22 Mar

E’ un periodo un po’ così, le mie crisette si fanno risentire numerose e il mio morale è un po’ giù. Come tutti i cambi di stagione… poi passa e si riprende “più o meno” normalmente.
Una mia collega mi ha detto che sono una “lottatrice” ma io non mi sento tale.
Per me il termine lottatrice lo associo ad una mia ex collega e amica: Mara.
Mara è stata la mia prima capa al mio primo contratto di lavoro. Gestiva la contabilità di una azienda dove c’erano anche persone che venivano da storie e esperienze difficili (carcere) e lei affrontava tutto e tutti con piglio da comandante in capo. Un anno dopo io lasciai quel lavoro per fare altro, ma non la persi di vista perchè abitando in una cittandina piccola, è facile incontrarsi soprattutto in estate sul prato dell’unico laghetto disponibile per un tuffo e per prendere il sole. Dopo un tot di anni lei andò in pensione, appena in tempo per non vedere la azienda dove aveva lavorato andare in fallimento, ma, ahimè, in tempo per vedersi diagnosticare un tumore ai polmoni 😦
Gli anni si sono succeduti tra operazioni e chemioterapie varie e lei la incontravi sempre con cuffiette molto colorate il sorriso dolce e sincero e lo sguardo fiero di chi affronta un gigante armato di coltellino.
Il figlio, un bravissimo ragazzo, imparò ad essere un perfetto casalingo a cucinare, stirare, pulire per aiutarla e appena presa la patente la accompagnava dove serviva o dove voleva. Si iscrisse a Medicina per diventare una bravo medico e non ho dubbi che ci riuscirà.
Beh era uno spettacolo vedere Mara al lago con un costumino a fiori con foulard in testa coordinato e una piccola pochette di cotone in tinta accanto al lettino che nascondeva la sua piccola bomboletta di ossigeno e pazienza se le Madame che passavano la guardavano con occhi di disapprovazione per poi commentare tra di loro con empatia da carrararmato lanciato sulla folla “ti fa star male vederla li sdraiata, potrebbe stare a casa sua”. Stavano male loro, notare bene!!!!
Mara con un sorriso mi diceva: “Sto bene, va bene! Elisa ogni giorno io strappo la quotidianità alla mia vita!!!!
Quando morì non riuscii ad andare al suo funerale perchè ero lontana. Ci rimasi malissimo.
Ma una persona che lotta così non la si dimentica facilmente

“Una casa a tutti i costi”? ……ma non per tutte le tasche

16 Mar

Già tempo fa dissi che a Torino non c’è un palazzo con un Vendesi appeso fuori ad ingiallire….
Il mercato immobiliare è fermo, e un giorno o si e l’altro pure la Tele ci propina servizi su banche che non concedono mutui, gente che non paga i mutui perchè ha perso il lavoro, prezzi delle case che dovrebbero scendere….
Allora in questo esilarante quadro, non potevo credere alle mie orecchie quando l’altra sera mi sono trovata a zappingare un canale televisivo locale dove andava in onda il programma virgolettato nel titolo. Una coppia di eleganti signori chiamati da agenzie immobiliari che visitavano alloggi in vendita. Ne hanno mostrati tre, il più “piccolo” di 180 mq. Non sto scherzando.
– Il primo era in Corso Vittorio zona Tribunale centro storico casa fine ottocento ristrutturata composta di ampio soggiorno, tre camere da letto, studio, cucina, doppi servizi, lavanderia e stanza armadio. Roba da single, insomma
-il secondo era in zona meno centrale ma altrettanto bella, vicino ad un bellissimo Parco cittadino al nono piano con vista a 360°. 230 mq composti da salone doppio, quattro camere, cucina con tinello, studio, doppi servizi, stanza giochi dei bambini, ecc….. Tanto per rendere l’idea ci abitava una coppia con sei figli che lo ha trovato “strettino” alla nascita del settimo….
il top è arrivato con la visita del terzo appartamento. Si trova in una delle zone più esclusive della città, ossia la zona pedonale del quartiere Crocetta. Piano nobile di una villetta a tre piani degli anni trenta di 260 mq con loggiato chiuso e adibito a giardino di inverno ,”per i cocktail con gli amici”, suggerisce la signora che ce lo fa visitare. Grazie mille, ho subito pensato tra di me, perchè è sempre stato un problema quello dei cocktail o il te con le amiche :-)!!! Oltre al “giardino d’inverno” l’alloggio è dotato di ampplissimo salone che può contenere la mia casa per intero, una enorme cucina in muratura, otto camere otto da letto!!!!
I prezzi? Ovviamente per tutte le tasche e preparate il libretto degli assegni: il più economico seicentomila euro e il più costoso (“ma li vale tutti, Nee!” sottolinea il gentile conduttore) “uno e quattro” e non penso intendessore un euro e quaranta centesimi!!! Mi chiedo se sono capitata senza volerlo su di un canale “alta gamma” o “top class”.
Attendo la prossima settimana, la prossima puntata, per vedere se mi fanno vedere un normalissimo appartamento di 60- 80-100mq
Ma la crisi è terminata e non me ne sono accorta?
Elisa

misure per il lavoro

11 Mar

Caro Matteo,
grazie per l’idea di darmi più soldini in busta paga per risollevare l’economia, non mi guastano ma certo che l’economia non la risollevi con qualche decina di euro in più a me che un lavoro ce l’ho.
Diciamoci anche che un lavoro ai quaranta-cinquantenni che lo hanno perso non lo ridarai mai o perlopiù. A meno che non si autoimpieghino creandosi una attività in proprio come artigiano o qualche idea ingegnosa tipo quella del tipo che si occupa delle code alla posta o al disbrigo dele pratiche al posto di chi non ha tempo. Ma n,on nasciamo tutti imprenditori.
A meno che tu non riconverti gli operai rimasti a casa in tecnici super specializzati introvabili sul mercato manco a pagarli a peso d’oro, facendo corsi di formazione ad hoc e non corsi di formazione concepiti solo per dare soldi ai formatori (che sennò sono disoccupati anche loro). La storia della società norvegese che sta trivellando (vabbè) al largo della Sardegna in una zona con tassi di disoccupazione da record e che si è dovuta portare i tecnici da casa perchè non trova operai specializzati in loco, la dice lunga.
Creerai nuova occupazione ma nel senso che all’operaio in mobilità verrà sostituito un tecnico laureato giovane assunto con contratto di apprendistato professionalizzante con stipendio e costi minori. E mi sta anche bene vista la preoccupante disoccupazione giovanile.
Che fare per risollevare l’economia? Combattere sul serio la corruzione dei nostri amministratori, assumere tutti i dirigenti della Pubblica Amministrazione con contratti di lavoro a tempo determinato e se non fai bene il tuo lavoro, quella è la porta. Combattere l’evasione fiscale a tappeto senza se e senza ma e combattere la criminalità organizzata.
Tanto per cominciare…. Non è facile? Beh fosse stato facile, mi candidavo io Presidente del Consiglio
Io ti ho votato, e ora, come dicono da ste parti “date n’andi”
Elisa