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lottatrici

22 Mar

E’ un periodo un po’ così, le mie crisette si fanno risentire numerose e il mio morale è un po’ giù. Come tutti i cambi di stagione… poi passa e si riprende “più o meno” normalmente.
Una mia collega mi ha detto che sono una “lottatrice” ma io non mi sento tale.
Per me il termine lottatrice lo associo ad una mia ex collega e amica: Mara.
Mara è stata la mia prima capa al mio primo contratto di lavoro. Gestiva la contabilità di una azienda dove c’erano anche persone che venivano da storie e esperienze difficili (carcere) e lei affrontava tutto e tutti con piglio da comandante in capo. Un anno dopo io lasciai quel lavoro per fare altro, ma non la persi di vista perchè abitando in una cittandina piccola, è facile incontrarsi soprattutto in estate sul prato dell’unico laghetto disponibile per un tuffo e per prendere il sole. Dopo un tot di anni lei andò in pensione, appena in tempo per non vedere la azienda dove aveva lavorato andare in fallimento, ma, ahimè, in tempo per vedersi diagnosticare un tumore ai polmoni 😦
Gli anni si sono succeduti tra operazioni e chemioterapie varie e lei la incontravi sempre con cuffiette molto colorate il sorriso dolce e sincero e lo sguardo fiero di chi affronta un gigante armato di coltellino.
Il figlio, un bravissimo ragazzo, imparò ad essere un perfetto casalingo a cucinare, stirare, pulire per aiutarla e appena presa la patente la accompagnava dove serviva o dove voleva. Si iscrisse a Medicina per diventare una bravo medico e non ho dubbi che ci riuscirà.
Beh era uno spettacolo vedere Mara al lago con un costumino a fiori con foulard in testa coordinato e una piccola pochette di cotone in tinta accanto al lettino che nascondeva la sua piccola bomboletta di ossigeno e pazienza se le Madame che passavano la guardavano con occhi di disapprovazione per poi commentare tra di loro con empatia da carrararmato lanciato sulla folla “ti fa star male vederla li sdraiata, potrebbe stare a casa sua”. Stavano male loro, notare bene!!!!
Mara con un sorriso mi diceva: “Sto bene, va bene! Elisa ogni giorno io strappo la quotidianità alla mia vita!!!!
Quando morì non riuscii ad andare al suo funerale perchè ero lontana. Ci rimasi malissimo.
Ma una persona che lotta così non la si dimentica facilmente