Soldi e banche, binomio infernale

6 Giu

La settimana scorsa sono dovuta andare in banca perchè “convocata” in fretta e furia “per questioni non procrastinabili”
Ora fossi una imprenditrice con un fido in scadenza o avessi un mutuo e non stessi pagando le rate, mi sarebbe venuta una giustificata dose di tremarella ad un invito così perentorio. Ma la questione era ben diversa.
Ora io ho due risparmi (piccola roba in verità) che ho ereditato avendo avuto la sfiga di un padre morto abbastanza giovane. Li avevo investiti in uno di quei depositi a sicurezza 100% ossia redditività quasi nulla ma rischio zero, non ho l’animo dela speculatrice o giocatrice di borsa e depositi che erano ancora ben lungi dallo scadere, ma l’impiegato impassibile mi ha spiegato quando segue. Il Signor Draghi & C. per spingere a calcioni le banche a fare il mestiere delle banche. ossia prestare soldi a chi li chiede – privati e imprese -, vista la “timidezza” dimostrata negli ultimi anni a svolgere questa funzione, ha deciso di forzare la mano. Da oggi in poi per poter detenere i loro soldi presso la BCE le Banche devono PAGARE.
Esattamente, lo 0,1 o 0,2 % per il servizio di deposito. Il tasso europeo di scambio è arrivato al 0,15% ed è previsto che non crescerà per un bel pezzo. Che ha fatto la mia banca? Ha sorteggiato un po’ di titoli e depositi, tra i quali i miei, ha convocato migliaia di piccoli risparmiatori e li ha costretti a comprare o titoli di stato o qualcosa del genere senza intermediazione della banca oppure un fondo di titoli azionari o obbligazionari aziendali diversificati quanto volete con un tasso di interesse ben più alto ma, ovvviamente, un rischio maggiore. Insomma caccia al fondo meno rischioso e al mix per ridurre al minimo il rischio. Qualcosa che non sia da lasciarsi in deposito presso la BCE insomma (in questo caso il costo è scaricato sui Fondi di Investimento e tra commissioni su commissioni è anche ampliamnete coperto). Va bene che sono pochi soldi, va bene che un po’ più di interessi non fanno schifo a nessuno, ma essere costretta in poco tempo a decidere per far risparmiare una banca che non fa più la banca, perchè non presta soldi a privati e imprese e che debba essere costretta a farlo dalla BCE, mi ruga molto.
Che poi questa misura porti ad una maggiore disponibilità di soldi per chi chiede un fido o un mutuo, ho anche i miei dubbi
Elisa

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4 Risposte to “Soldi e banche, binomio infernale”

  1. Shunrei 9 giugno 2014 a 9:39 am #

    Dubbi che condivido pure io…
    Se m’avessero fatto una cosa del genere, sinceramente sarebbero girate parecchio pure a me: sorteggiate sto cavolo!
    Proprio qualche settimana fa m’è arrivata l’ennesima comunicazione di “variazione unilaterale condizioni” del c/c: la seconda in meno di sei mesi, e sempre per lo stesso motivo: diminuzione del tasso interessi a nostro favore (mai che diminuisca pure quello per gli scoperti di conto… vero che non siamo mai finiti in rosso, quindi in un certo senso chissene… però sarebbe stato coerente calare ogni volta anche quello!), ormai ne arrivano due all’anno.
    Se non fosse che ogni volta io e mio padre (pure lui correntista nella stessa filiale, e pure lui “abbonato” con lo stesso ritmo a queste letterine) andiamo a scassar le balle (a volte ottenendo che non venga fatto nessun ritocco, stavolta ottenendo che la diminuzione fosse inferiore a quella comunicata), sinceramente a questo punto ho idea che staremmo pagando noi interessi a loro per il fatto che ci stanno facendo il favore di tenerci aperto un conto corrente (a forza di calare un tasso già basso, sarebbe diventato “negativo” da mo’)!

    • sportelloutenti 15 giugno 2014 a 6:04 pm #

      E già gli interessi sul massimo scoperto sono un bel po’ più consistenti e, checchè ne dicano le banche, gli fanno incassare un bel po’ di soldini. Mica cavoli!!!! Quelli a tuo favore non te li calcolano di sicuro
      Elisa

  2. katherine 14 giugno 2014 a 10:44 pm #

    Hai proprio ragione, è una vergogna. Che poi certe decisioni si debbano prendere perchè i propri risparmi “sono stati estratti a sorte” credo possa succedere solo in Italia. Non c’è più serietà, nemmeno nelle banche!

    • sportelloutenti 15 giugno 2014 a 6:04 pm #

      La parola sorteggio sui soldi poi mi dà un po’ di orticaria, Kathe

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