Buseconomy: però la cassaintegrazione!!!

31 Ago

I pullman che prendo quasi tutti i Venerdì per venire da mammà (sono una brava ragazza sapppiatelo 😉 )sono di due tipologie a seconda dell’orario e del periodo dell’anno.
C’è quello impiegatizio-studentesco che parte dalla stazione e che in un’ora porta a casa, frequentato da pendolari che lavorano in banca (per la maggior parte) o da studenti universitari che tornano a casa per il weekend von valigie immagino cariche di bucati da fare.
Il secondo tipo è operaio e passa davanti al mio ufficio ubicato in zona “in culo ai lupi-vista ciminiere” e si ferma davanti a tutti i cancelli della Fabbrica che “fece l’Italia ma che ora fa gli interessi finanziari dei suoi proprietari/manager speculando e operando sui mercati esteri” e fino a qualche mese fa salivano solo una decina al massimo di operai, rimasugli dei vari tagli e frattaglie di personale. Da un po’ di mesi il pullman ha cambiato percorso e passa davanti ad uno stabilimento dove si produce una Signora macchina, di quelle che costano come un minappartamento in zona residenziale, stabilimento che ha richiamato al lavoro operai che erano in cassa da un tot di tempo (tipo cinque/sei anni mica capperi). La fabbrica ha anche subito vicende poco pulite, passando fra le mani di gente che ha cercato solo di fare il colpo “speculativo”: la prendo a spese zero (paga la banca) arraffo i contributi dello stato per riconversione/formazione/mobilità e scappo col bottino con la scusa “ci ho provato ma non ci sono riuscito, colpa delle banche dracula e dello stato che non mantiene le promesse” Nel frattempo sono spariti qualche decina di milioni di euro nostri e le speranze di qualche centinaia di operai menati per il naso per l’ennesima volta! Simpatici vero sti salvatori della patria o “capitani coraggiosi”?
Vabbè, comunque l’azienda è ripartita e ha richiamato al lavoro un po’ di operai e operaie. Due di queste, diciamo più vicine alla pensione, erano sedute davanti a me e devono aver ripreso da poco perchè le sentivo dire: “certo si sta male in cassa, pochi soldi, però mi ero abituata, come essere in pensione, la spesa al mercato, cucinare, guardare i nipoti, senza problemi di orari”….
ribatte l’altra: “hai ragione, mi svegliavo presto lo stesso per preparare la colazione e svegliare marito e figli, però che bello poi rimetterti un po’ a letto, prendertela con calma, preprarare il pranzo, adesso finito tutto”….
Non si è mai contenti di quello che si ha? 😮
Elisa

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Una Risposta to “Buseconomy: però la cassaintegrazione!!!”

  1. sherazade 31 agosto 2014 a 3:10 pm #

    Donne come piace dire multi tasking.
    è evidente che se il lavoro è privo di stimoli e se questi stimoli nn si ‘inventano’ starsene a casa e in più con quattro lire a una donna nn dispiace e nn è frustrante.
    livia turco ex ministra del wellfare in tempi ormai paleolitici propose una pensione alle casalinghe che svolgono a tutti gli effetti un duro lavoro.
    Quante storture vi sarà mai soluzione. Dubito.
    Sherabbraccicari

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