Le ragioni della giustizia e le ragioni del cuore

19 Nov

Lavoro a stretto contatto con il dramma dell’asbestosi, del mesotelioma, dovuti alla maledetta fabbrica produttrice di amianto che ha avvelenato l’aria e la vita di non so quante migliaia di persone in una cittadina non lontana da dove vivo. Mi scorrono sempre davanti i nomi di persone che ci hanno rimesso salute e pelle, dei familiari che aspettano un risarcimento per questo, ormai sta diventando routine, ma non voglio che diventi routine. A me queste persone fanno pema e rabbia insieme. Perchè già da prima che venissero vietati la produzione e l’utilizzo di amianto chi doveva sapere sapeva e taceva, e la gente si ammalava e moriva….e ancora si ammala e muore…. Perchè il periodo di incubazione può arrivare anche a venti anni. Una volta utilizzare amianto sembrava una cosa furba: leggero, ignifugo, economico…. ma mortale. Se zappingando alla tele mi capita il viso della Presidente dell’Associazione delle vittime dell’Eternit guardo con ammirazione questa Signora ottantenne che ha perso marito, figlia (che non lavorava nella fabbrica) e di altri parenti: una forza di volontà invidiabile…
Tutto questo per dire che se posso capire le ragioni giuridiche che hanno spinto il Procuratore Generale della Cassazione a chiedere l’assoluzione per prescrizione (per prescrizion, si intenda, non perchè il fatto non sussiste) dei titolari della Eternit, le ragioni del cuore mi fanno ribellare a questo abominio. Perchè la gente continua a morire e non mi vengano a dire che i proprietari e dirigente della Eternit ignorassero la portata della bomba ecologica che avevano tra le mani….
Vergognatevi e giustizia per le migliaia di vittime qui e altrove nel momdo,


Elisa

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4 Risposte to “Le ragioni della giustizia e le ragioni del cuore”

  1. sherazade 19 novembre 2014 a 10:14 pm #

    Le ragioni della giustizia senza trasgredirle possono essere sapientemente piegate da ragioni economiche o di convenienza.
    L Italia è più inquinata che mai.
    Ti aspettiamo.
    Sherabbraccicaricari

  2. sportelloutenti 23 novembre 2014 a 5:07 pm #

    Un magone che non ti dico quando a teatro ho visto lo spettacolo della Curino…una rabbia da morire quando alla tele ho sentito la notizia della sentenza
    Elisacisivedesabatoprossimo (29)
    Elisa

  3. anonimosq 23 novembre 2014 a 8:19 pm #

    Ho fatto il corso di Igiene e Fisiologia del Lavoro credo nel ’79, all’università. E si è parlato estesamente dell’asbesto, del mesotelioma etc. Gli studi sui tumori da asbesto risalgono agli anni ’50 negli USA.

    In laboratorio abbiamo avuto oggetti con amianto (riscaldatori etc) almeno sino ai primi anni ’90, se non più avanti, prima che ci chiedessero di consegnarli per la bonifica.
    Conosco personalmente una signora malata di mesotelioma, che mai ha avuto a che fare con l’amianto: ha fatto la fruttivendola, lavorando all’aperto, per tutta la vita, a Venezia.

    Che dire ?

    Viva l’ Italia !

    Anonimo SQ

    • sportelloutenti 24 novembre 2014 a 7:36 pm #

      Per non parlare di donne che hanno fatto le maestre nelle scuole, commesse nei negozi, controllori del treno…. l’amianto era e purtroppo ancora è in un sacco di posti e non lo sappiamo
      Elisa

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