Archivio | dicembre, 2014

E’ Natale! Finalmente arriva

15 Dic

Quest’anno non è stato un anno facile, e non è ancora finita. Innanzitutto ho mio fratello con il gesso per via di uno streptococco vattelapesca che si stava mangiando una vertebra. Febbre e dolori sono incominciati a maggio, lo hanno rigirato che manco un calzino e dalle analisi del sangue alla Risonanza A/R si è fatta tutta la gamma. Ha visitato non so quanti medici di ennemila specialità ed è solo per caso se è riuscito a capire che cosa aveva. Insomma quasi tre settimane in ospedale e poi a casa ingessato e con cura di antibiotici che abbatterebbe un intero branco di elefanti. In mezzo una estate passata a misurarsi la febbre, cambiare cure, e bloccato su di una poltrona… Il produttore della pollverina a sapore di menta e dal nome corto ha avuto un introito da parte nostra notevole questa estate….

Sul fronte lavoro la situazione già non semplice si è incancrenita con l’annunciato pensionamento della mia supercollega, quella che mi ha insegnato il lavoro e che di fatto manda(va) avanti l’ufficio e ora tutti i capi e cape che “oddio, come sono preoccupato/a”,,,”oddio, come faremo”….”non dormo la notte per la preoccupazione”:….e tutti nervosi e isterici…e andrà sempre peggio perchè di gente che leverà le tende il prossimo anno ce ne sarà altra….

L’estate e chi l’ha vista! Ha sempre fatto brutto, piovuto, una tristezza: mi sono mancati i week end spaparacchiata a prendere il sole al lago con libro e gelatino…. Le uniche giornate di bel tempo le ho trovate in montagna ai duemila metri (almeno lì) e a settembre.

La mia salute sempre altalenante tra periodi si e no…. due palle!!!!

Insomma, capisco che c’è chi sta molto peggio e che magari il 2014 potendo lo avrebbe saltato a piè pari…. ma basta guardare a chi sta peggio per consolarsi! Una volta tanto vorrei stare come chi sta meglio

Buone Feste e auguro a tutti un buon 2015.

Elisa

La G.I. ovvero Grande Inculata

9 Dic

Nel mio ufficio, come in moltissimi uffici pubblici, sono anni che non si vede un neoassunto (così come un aumento di stipendio; ma questo meriterebbe un discorso a parte) causa deficit e controllo dei conti pubblici che sennò Madama Merkel si incazza….. Ma la gente in pensione ci va, eccome e appena può non ci pensa un nanosecondo a presentare la domanda di congedo e arrivederci a mai più. Ma siccome non si assume e di trasferimenti da altri uffici manco a parlarne altrimenti i sindacati si incazzano, ecco che allora l’unica soluzione per redistribuire il lavoro è lei: la G.I. Grande Inculata.

Si tratta di uno strumento abbastanza efficace perché devo ammettere che purtroppo quello che diceva mio padre – ossia che nella P.A. ogni quattro o cinque dipendenti ce ne sono tre o quattro che non fanno un emerito piffero e uno che si fa un mazzo quadro, e non è certamente quello che guadagna di più- è assolutamente vero. Insomma lo strumento funziona così: prendi un funzionario di livello basic (come potrei essere io) promettigli più soldi in busta paga, l’ufficio da solo/a, indora e condisci il tutto con un sacco di complimenti e…. poi raddoppiale o tripicale il carico di lavoro quello lasciato vacante da un o una collega andato/a in pensione. Ora, dato che mediamente i miei colleghi su un carico da 10 cose di fare se ne fanno 5 è tanto o se ne fanno 10 le fanno con enne mesi di ritardo…. non mi fanno molto pena quando dopo pochi mesi si accorgono di essere caduti nella trappola G.I. e incominciano a protestare …..

Ora causa decimazione personale attuale e futuro del mio ufficio, la mia Capa ha tastato il terreno su cosa ne pensavo io per i miei meriti, lavoro, ecc…. (falsa come giuda, che di promozioni non ce ne sono più perchè ormai di funzionari livello basic ce ne sono più pochini) e io l’ho brutalmente stoppata: senti un po’ io penso di lavorare  già abbastanza e non mi lamento mai, ora non porvarci a prendermi per i fondelli perchè apri bene le orecchie :IO NON LAVORO AL POSTO DELLA MIA SUPERCOLLEGA CHE VA IN PENSIONE, soprattutto visto che è stata sostituita da un validissimo collega venuto apposta per farlo e che dopo una settimana ha detto “ma qui siete tutti matti a lavorare con questi ritmi” (credeteci!)

A dimenticavo…perchè la chiamo la G.I. ? Perchè ti raddoppiano/triplicano il lavoro per una cifra mensile che non arriva a sfiorare il Bonus Renzi…..

Elisa

chi si loda si imbroda

4 Dic

Lunedì mia nipote si è specializzata all’Università in “giornalismo e divulgazione scientifica” insieme ad altre dieci ragazze e raqazzi con una discussione di tesi che dire fuori dai canoni è poco. Aula minuscola, nessuna proclamazione con voti e chiamata uno a uno degli studenti con applauso, ma solo un lungo pippone autocelebrativo di due persone che si scopre in essere due giornalisti. Segue un’ora di spiegone dei due tipi che raccontano di quanto erano stati bravi a capire quanto fosse importante e devastante l’AIDS nei primi anni ’80 quando si manifestò in Italia e nessun loro collega voleva parlare di questo tema e incontrare i primi (poveretti loro) malati per intervistarli. Insomma dei superpionieri. Buon per loro. Ma dopo trent’anni? La giornalista donna è una redattrice scientifica di un noto quotidiano romano e il giornalista è il direttore di un importante rivista mensile a tema scientifico, in crisi economica causa crollo dei lettori: lo ammette lui stesso. Io, ignorante come una scarpa, non li avevo mai sentiti nominare e avrei preferito applaudire la nipotina. Ma il bello viene quando attribuiscono due premi; una borsa di studio per proseguire gli studi in “non si capisce bene in cosa” e un premio a nome di un giornalista  morto di AIDS (lui si sfortunato e degno di nota). Nel primo caso a vincere è una ragazza che neanche invitano a farsi avanti per presentarla al pubblico dando per scontato che tutti debbano conoscerla, La tipa si trova dietro a tutti e la individuo solo perchè me la indica mia nipote. Niente chiamata alla cattedra, mezzo secondo di applauso subito interrotto dalla giornalista che si accinge in tempo zero a consegnare il secondo premio (presumo anche in questo caso in denaro, perchè targhe  o pergamene non se ne vedono spuntare). Viene premiata una ragazza che ha scritto un articolo (o un saggio? o una ricerca? l’abstract di una tesi? non si sa) su di una rubrica di repubblica.it su l’AIDS. Anche questa ragazza liquidata in dieci secondi e un applauso,… E poi vai di nuovo con “quanto siamo stati bravi noi a capire che il giornalismo scientifico è importante, siamo stati i primi e ci auguriamo che voi studenti abbiate le stesse possibilità, ecc..ecc..”

La direttrice della specializzazione, dopo ver introdotto all’inizio i due giornalisti si è dileguata, anche perchè di persone incazzate per come si erano svolte le cose non ero mica la sola!!!…. Rispunta solo al momento di mangiare due pizzette e paninetti in una specie di buffet secondo me organizzato dalla Alcolisti Anonimi o dai genitori di un asilo essendoci solo, come bevande, acqua minerale  succo di frutta e aranciata…..

Sono contentissima lo stesso per mia nipote, ma le auguro di incontrare professionisti migliori e meno autoreferenziali dei due pionieri del giornalismo…sennò la vedo dura.

N.B. il premio si poteva vincere anche pubblicando un articolo su un bloggerino tipo questo….L’importante è pubblicarlo, che poi qualcuno lo legga è secondario

Pioniera del giornalismo anche io :-p ?

Vabbè!!!

Baci

Elisa