chi si loda si imbroda

4 Dic

Lunedì mia nipote si è specializzata all’Università in “giornalismo e divulgazione scientifica” insieme ad altre dieci ragazze e raqazzi con una discussione di tesi che dire fuori dai canoni è poco. Aula minuscola, nessuna proclamazione con voti e chiamata uno a uno degli studenti con applauso, ma solo un lungo pippone autocelebrativo di due persone che si scopre in essere due giornalisti. Segue un’ora di spiegone dei due tipi che raccontano di quanto erano stati bravi a capire quanto fosse importante e devastante l’AIDS nei primi anni ’80 quando si manifestò in Italia e nessun loro collega voleva parlare di questo tema e incontrare i primi (poveretti loro) malati per intervistarli. Insomma dei superpionieri. Buon per loro. Ma dopo trent’anni? La giornalista donna è una redattrice scientifica di un noto quotidiano romano e il giornalista è il direttore di un importante rivista mensile a tema scientifico, in crisi economica causa crollo dei lettori: lo ammette lui stesso. Io, ignorante come una scarpa, non li avevo mai sentiti nominare e avrei preferito applaudire la nipotina. Ma il bello viene quando attribuiscono due premi; una borsa di studio per proseguire gli studi in “non si capisce bene in cosa” e un premio a nome di un giornalista  morto di AIDS (lui si sfortunato e degno di nota). Nel primo caso a vincere è una ragazza che neanche invitano a farsi avanti per presentarla al pubblico dando per scontato che tutti debbano conoscerla, La tipa si trova dietro a tutti e la individuo solo perchè me la indica mia nipote. Niente chiamata alla cattedra, mezzo secondo di applauso subito interrotto dalla giornalista che si accinge in tempo zero a consegnare il secondo premio (presumo anche in questo caso in denaro, perchè targhe  o pergamene non se ne vedono spuntare). Viene premiata una ragazza che ha scritto un articolo (o un saggio? o una ricerca? l’abstract di una tesi? non si sa) su di una rubrica di repubblica.it su l’AIDS. Anche questa ragazza liquidata in dieci secondi e un applauso,… E poi vai di nuovo con “quanto siamo stati bravi noi a capire che il giornalismo scientifico è importante, siamo stati i primi e ci auguriamo che voi studenti abbiate le stesse possibilità, ecc..ecc..”

La direttrice della specializzazione, dopo ver introdotto all’inizio i due giornalisti si è dileguata, anche perchè di persone incazzate per come si erano svolte le cose non ero mica la sola!!!…. Rispunta solo al momento di mangiare due pizzette e paninetti in una specie di buffet secondo me organizzato dalla Alcolisti Anonimi o dai genitori di un asilo essendoci solo, come bevande, acqua minerale  succo di frutta e aranciata…..

Sono contentissima lo stesso per mia nipote, ma le auguro di incontrare professionisti migliori e meno autoreferenziali dei due pionieri del giornalismo…sennò la vedo dura.

N.B. il premio si poteva vincere anche pubblicando un articolo su un bloggerino tipo questo….L’importante è pubblicarlo, che poi qualcuno lo legga è secondario

Pioniera del giornalismo anche io :-p ?

Vabbè!!!

Baci

Elisa

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7 Risposte to “chi si loda si imbroda”

  1. sherazade 4 dicembre 2014 a 8:45 pm #

    Così va il mondo…becero sempre più.
    Grazie del bacio. Prendermelo di persona mi avrebbe risparmiato quasi duemila eurini di riparazione 😣
    Baci atte’
    Sheraprestoxlefeste

    • sportelloutenti 5 dicembre 2014 a 5:11 pm #

      Sti capperi per gli eurini di riparazione!!!!
      E’ spiaciuto tanto anche a me e se non scappi per il Natale è molto probabile che ci si possa vedere 🙂
      Elisacheamafaresuegiùcolfrecciarossa

      • sherazade 5 dicembre 2014 a 5:45 pm #

        Eli guarda che di rosso abbiamo più poco…vai vai su e giù prima che cambi colore😣

  2. katherine 4 dicembre 2014 a 10:56 pm #

    Anch’io non capisco più nulla. Vedo piovere premi a persone che non sanno fare nulla di speciale e vedo persone veramente brave di cui non importa niente a nessuno. Questo è il mondo dell’apparenza. Chi sa vendersi bene, anche se offre solo fumo, chi ha conoscenze, viene premiato, chi lo meriterebbe davvero resta nell’ombra. Non parliamo poi dei dirigenti in generale…uno più tonto dell’altro! Come avranno fatto a fare carriera nessuno lo saprà mai!

    • sportelloutenti 5 dicembre 2014 a 5:12 pm #

      Già Kathe mondo alla rovescia!!! E i dirigenti che hanno paura della loro ombra non ne parliamo….
      Smack

  3. lanoisette 5 dicembre 2014 a 11:34 am #

    guarda, un paio di settimane fa sono stata ad una giornata di studi sul mio tema di ricerca dottorale, in un’altra università milanese. tale giornata di studi era in realtà lo spottone pubblicitario (con tanto di premi bla bla) di un master di questa università…

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