Archivio | 6:16 PM

Voglia di cazzeggiare, zero

7 Gen

Ero pronta a entrare nel mio bloggerino a scrivere un post su come si organizza un matrimonio stile “il padre della  sposa” (avete presente il bellissimo film con Elizabeth Taylor e Spencer Tracy?) e cose amene di questo tipo…. e accendi la tele e ti becchi un pugno nello stomaco da paura: 12 persone uccise, la maggior parte vignettisti e giornalisti, da un commando di terroristi ispirati all’islam più estremo. E quello che Papa Francesco va dicendo da un po’ di parte a questa parte trova sempre più, almeno ai miei occhi, conferma. Non esistono enne guerre  contemporaneamente, Siria, Pakistan, Iraq, Eritrea, Sud Sudan, Georgia, Ucraina—– dimenticata qualcuna? Sicuramente si! che si stanno svolgendo una indipendentemente e scollegata dall’altra. ma una unica grande guerra mondiale….la terza direi, e nessuno di noi è immune dalle sue conseguenze. Perchè da una parte ci siamo noi che voglia di combatterla zero – e chi l’avrebbe? – che ci sentiamo al sicuro (parola grossa, ormai) nelle nostre casette, uffici, scuole, strade e dall’altra un esercito diffuso, indefinibile nel numero e nei confini geografici dove opera, che potrebbe agire ovunque e comunque senza avviso e con conseguenze devastanti. Hanno ucciso dei giornalisti e dei vignettisti, mica scelti a caso, in un paese, la Francia, che della accoglienza degli stranieri nei suoi confini ha una tradizione secolare, da sempre orgogliosi che il cittadino Tunisino-Algerino-Marocchino- o proveniente da una delle ex Colonie, che studi, lavori  e metta su famiglia in territorio francese si sia sempre sentito anche lui francese… che della assimilazione ha fatto bandiera e politica. Non come noi provinciali che di colonie ne abbiamo avute due e che…forse era il caso di lasciar perdere anche quelle e che viviamo l’arrivo di stranieri in fuga da guerra e fame come una invasione e una usurpazione….di chissà che poi! Fino a poco tempo fa le persone provenienti da ex colonie che decidevano di andare a lavorare in Francia parlavano di quest’ultima come di qualcosa di cui facevano e se ne sentivano parte….Ora non più

Se ora anche la Francia viene attaccata (come il Belgio qualche mese fa) da terroristi nati e cresciuti  in Francia e che non si sentono più “cittadini europei” come erano convinti di esserlo i loro genitori e nonni, sono veramente cazzi amari per tutti!

Solo i libri e la cultura e il benessere per tutti ci potranno salvare….ma l’assimilazione di chi non vuole essere (o non si sente) assimilato non è facile.

Elisa