Dei Lea che non è un nome di donna

3 Feb

Reduce da una assemblea di associazioni di volontariato con una rabbia e indignazioni che non vi dico.

Ora non so se sapete cosa siano i LEA o livelli essenziali di assistenza, si tratta di quei livelli base di assistenza socio-sanitaria garantiti dalla legge prima di tutti la  Costituzione, che qualsiasi cittadino malato o disabile ha diritto a ricevere indipendentemente da qualsiasi legge di stabilità o tetto di spesa o vincolo che ci si possa inventare; se sono malata o non sono in grado di badare a me stessa lo Stato e tutte le sue diramazioni – Regioni, Comuni, Asl, ecc.- mi deve assistere, non può dire che non ha i soldi, se non li ha taglia da altre pari (che ne sò…. spese militari per i supersonici F35? -) ma mi deve curare e assistere, non può pretendere che sia la mia famiglia a sostituirsi a un Servizio Sanitario assente, anche se non ho bisogno di stare in un ospedale o in una RSA e se a prendersi cura di me sono principalmente i miei parenti. I mezzi previsti sono tanti; le cure domiciliari, l’assegno integrativo, le attrezzature mediche, ecc… chi più ne ha più ne metta….Ma tutto questo costa, e fa gola a tanti mettere le mani sui fondi destinati a questo genere di spese. Insomma di stanziamento, in stanziamento, di spreco in spreco, di corruzione in corruzione, ora il buco sanitario è un cerino che nessuno vuole tenere in mano e allora ci si inventa di tutto per evitare di dover far emergere responsabilità e colpe. Qui da me, che in teoria saremmo una regione  virtuosa e con servizi abbastanza efficienti, si sono inventati un meccanismo in base al quale le spese per i servizi socio-assistenziali slittino dall’assistenza al sociale, dalla spesa sanitaria (obbligatoria costi quel che costi) a quella assistenziale (obbligatoria fino a esaurimento dei fondi disponibili) Mica roba da pochi!!!!! Autistici senza più centri diurni, la logopedista che non va più, anziani senza la fisioterapia, e malati di SLA senza cure domiciliari, tanto per fare qualche esempio.

Un confine labile tra spesa assistenziale e spesa sociale che fa si che Stato e Regioni possono fare (o provino a fare) quello che vogliono lasciando poveri cittadini inermi e malati e le relative famiglie con il culo per terra da un giorno all’altro senza assistenza sanitaria obbligatoria e e se vuoi che i servizi di assistenza domiciliare o di centri diurni o altro ti vengano garantiti …pagateli! E se non hai soldi cazzi tuoi! Scusate il francesismo

Spiegate questa cosa alla signora seduta vicino a me con figlia di 13 anni autistica e con anche una grave forma di epilessia e che deve dividersi tra lavoro, cura del resto della famiglia (per non farsi mancare nulla anche una madre anziana): Non ti voglio dare i soldi anche se ne hai assolutamente diritto perchè li ho spesi male e sprecati ( e ci ho anche lucrato sopra) e ora decido che i servizi che tu ricevevi sono di natura sociale e quindi non sono costituzionalmente obbligato.

Anche se di autismo non ne so una cippa lippa, penso che sia fondamentale marciare uniti.

Elisa

Annunci

4 Risposte to “Dei Lea che non è un nome di donna”

  1. katherine 9 febbraio 2015 a 9:27 pm #

    E’ una vergogna. Non ci sono altre parole.

    • sportelloutenti 18 febbraio 2015 a 6:10 pm #

      Si, soprattutto perchè il Consigli di Stato ha dato ragione alla Regione rimettendo tutto alla legge nazionale
      Si deve combattere ancora

  2. Shunrei 16 febbraio 2015 a 10:11 am #

    “fondamentale marciare uniti”… hai detto tutto. Sarebbe appunto fondamentale… il problema è che invece in questo paese ognuno guarda solo al suo giardinetto, senza pensare che i casini in cui sta lasciando il suo vicino (in questo caso l’assistenza domiciliare che viene tolta perchè si sono commesse porcherie altrove) potrebbero capitare in casa propria da un momento all’altro.

    • sportelloutenti 18 febbraio 2015 a 6:11 pm #

      Ci si mobilita e ci si accorge delle cose solo quando ti coinvolgono…la prevenzione e la vista lunga non è nella nostra pelle.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: