Volontariato 2.0

21 Mar

Io faccio volontariato in una associazione che si occupa di persone che soffrono di epilessia come me. Sono tesoriera e volontaria. Ci arrabattiamo per portare avanti ennemila cose in poche persone, sportello informativo, laboratori, manifestazioni e incontri informativi,  con soldi zero o più o meno.  Sono una persona anche normalmente tranquilla, ma poi ti capita quel giorno che vorresti strozzare qualcuno…e soprattutto quel volontario storico che ha dato le dimissioni da tutte le cariche e si fa vivo solo quando vuole essere ascoltato e pontificare su come dovrebbero essere fatte le cose, su come si lavorava bene una volta, su come funzionavano meglio, c’erano più soldi (grazie al ca@@o! ce ne erano più per tutti) ecc… e tu prima gentilmente e poi in crescendo cerchi di fargli capire che le cose sono cambiate.

“a come era bello che tu ricevevi le persone qui in sede, parlavi con loro, le coinvolgevi, si organizzavo uscite, gite, ecc…” (a-gratis, perchè pagava la Provincia, aggiungo malvagiamente io)

Alla fine non ce l’ho fatta più e ho sbottato: “Senti un po’, ma ti sei accorto di come è cambiato il mondo, ora si comunica su internet, esiste una cosa che si chiama facebook dove di gruppi che parlano di epilessia ce ne sono ennemila, anche di ben moderati e chi si vuole informare per prima cosa va lì”

e lui “Io mi rifiuto di andare su facebook!” …….

…allora vuol dire che sei proprio fuori dal mondo, ragazzo!!! Aggiornati!!!!

Non ho usato parole così dirette, ma il succo era quello….deve aver capito perchè ha salutato e se ne è andato con la coda fra le gambe.

Far sentire un idiota chi ci si comporta a volte sono soddisfazioni!!!!!

 

 

 

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3 Risposte to “Volontariato 2.0”

  1. sherazade 25 marzo 2016 a 10:22 pm #

    Elisa non ti ho più sentita e non mi dire che sei anche venuta a Roma…
    Nessun matrimonio in vista???
    Ho piacere che mi dia tue notizie e per ora un abbraccio

    shera

  2. katherine 8 aprile 2016 a 9:02 pm #

    Eh sì, il mondo cambia e bisogna adattarsi. Anche Facebook, di cui molti ne pensano e ne dicono peste e corna, può essere uno strumento utilissimo se usato con intelligenza e buonsenso. Chi non possiede queste virtù resterà comunque uno stolto, anche se non frequenta il “malefico mondo di fecebook”
    Resta il fatto che rimettere al proprio posto questi stolti sia una gran soddisfazione. Brava Elisa!

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