Bus economy: immigrati di ieri e di oggi e il fisco

17 Apr

Solito pullman solito giro, ma questa volta ho avuto la pessima idea di mettermi a leggiucchiare il mio settimanale preferito che in prima pagina parlava dei Panama Papers e dei ricconi che riescono ad eludere milionate di euro al fisco italiano. Vicino a me sono seduti un signore con aria stanca e scazzata e una ragazza nord africana con fidanzato a occhio e croce di origine egiziana o tunisina.

Riassumendo una oretta di conversazione, attacca il signore con una filippica che non finisce più di come lui, di origini calabresi, paesello di mare, stesse bene ai tempi in cui da giovane faceva il marinaio sulle navi militari italiane ai tempi della guerra in libano (primi anni ottanta) e intifada palestinese a pattugliare i mari e portare rifornimenti ai militari coinvolti e guadagnava bene fino a 5 milioni di allora che poi sparivano per aiutare la mamma, la sorella, sistemare la casa al paese, ecc…. fino a quando la famiglia decise che era un lavoro pericoloso e che doveva essere cambiato e lo convinsero a seguire un’altra sorella a Torino e a lavorare come operaio “stipendio, quando andava bene, un milione e duecontomila lire”. E poi…. a Torino mi sono ammalato di bronchite cronica, e mi sono svenato a comprare casa, mutuo ecc…. Ora è andato in pensione, tornato al paese,  affittato l’alloggio a una coppia di Torino che non gli paga l’affitto ed è dovuto tornare dalla Calabria per cercare un avvocato per lo sfratto ecc…. Morale della favola? Tra cedolare secca sull’affitto non riscosso, avvocato, IMU ecc… ci ha solo rimesso …..ABBASSO IL 730!!!

A questo punto  la ragazza faticosamente in italiano stentato racconta di essere arrivata dall’Africa due anni fa dopo anni di traversie compreso barcone che per fortuna non è andato a fondo, ricongiunta alla sorella, trovato lavoro in una famiglia, preso in affitto una sottospecie di mini-schifezza di appartamento (350 euro più spese) in periferia e 730 da fare andando al CAF per la prima volta e non ci capiva nulla ma doveva fidarsi, ecc……”ma noi stranieri si paga tutto. mica come la coppia che ha affittato casa sua!!” rivolto al signore……

Prendi, incassa e porta a casa

Immigrati di ieri e di oggi, cosa li unisce? L’Europa? Il Diritto? La libera circolazione?

Noooooooooo! Le tasse….

Elisa

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Una Risposta to “Bus economy: immigrati di ieri e di oggi e il fisco”

  1. katherine 30 aprile 2016 a 9:58 pm #

    Beh, il marocchino che si fa pagare un euro a macchina per “aiutare” il parcheggio di tutti coloro che devono recarsi all’ospedale della nostra città non credo paghi le tasse. Pare che guadagni parecchio, molto di più della sua connazionale “regolare” che paga le tasse. Anche tra loro, c’è giustizia e giustizia.

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