misure per il lavoro

11 Mar

Caro Matteo,
grazie per l’idea di darmi più soldini in busta paga per risollevare l’economia, non mi guastano ma certo che l’economia non la risollevi con qualche decina di euro in più a me che un lavoro ce l’ho.
Diciamoci anche che un lavoro ai quaranta-cinquantenni che lo hanno perso non lo ridarai mai o perlopiù. A meno che non si autoimpieghino creandosi una attività in proprio come artigiano o qualche idea ingegnosa tipo quella del tipo che si occupa delle code alla posta o al disbrigo dele pratiche al posto di chi non ha tempo. Ma n,on nasciamo tutti imprenditori.
A meno che tu non riconverti gli operai rimasti a casa in tecnici super specializzati introvabili sul mercato manco a pagarli a peso d’oro, facendo corsi di formazione ad hoc e non corsi di formazione concepiti solo per dare soldi ai formatori (che sennò sono disoccupati anche loro). La storia della società norvegese che sta trivellando (vabbè) al largo della Sardegna in una zona con tassi di disoccupazione da record e che si è dovuta portare i tecnici da casa perchè non trova operai specializzati in loco, la dice lunga.
Creerai nuova occupazione ma nel senso che all’operaio in mobilità verrà sostituito un tecnico laureato giovane assunto con contratto di apprendistato professionalizzante con stipendio e costi minori. E mi sta anche bene vista la preoccupante disoccupazione giovanile.
Che fare per risollevare l’economia? Combattere sul serio la corruzione dei nostri amministratori, assumere tutti i dirigenti della Pubblica Amministrazione con contratti di lavoro a tempo determinato e se non fai bene il tuo lavoro, quella è la porta. Combattere l’evasione fiscale a tappeto senza se e senza ma e combattere la criminalità organizzata.
Tanto per cominciare…. Non è facile? Beh fosse stato facile, mi candidavo io Presidente del Consiglio
Io ti ho votato, e ora, come dicono da ste parti “date n’andi”
Elisa

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9 Risposte to “misure per il lavoro”

  1. sherazade 11 marzo 2014 a 4:57 pm #

    Condivido e sottoscrivo. Ma ho un gdNde MAH.
    SHerassaisofferente

    • sportelloutenti 13 marzo 2014 a 10:22 am #

      E soprattutto basta cassintegrati a vita che da sei sette anni prendono il sussidio per aziende che tanto hanno scelto di dislocare, spostare, chiudere e che lo fanno solo per sfuggire agli ispettori del fisco
      Elisa

      • sherazade 13 marzo 2014 a 12:08 pm #

        Ciao Eli.
        sherazade

  2. katherine 11 marzo 2014 a 8:30 pm #

    Già! E’ proprio ora che si dia un “andi”! E speruma che ai la fasa!

    • sportelloutenti 13 marzo 2014 a 10:23 am #

      Incrociamo le dita e che il job act porti lavoro stabile ai giovani
      ELisa

  3. Anonimo SQ 11 marzo 2014 a 8:34 pm #

    Purtroppo, potrà usare solo gli spiccioli: ma possibile che non si possa ridurre, come fanno le aziende, del 10 % le spese per qualche anno e generare quei 75/80 miliardi di massa di manovra per spingere a fondo in un settore strategico, che so, internet, telecomunicazioni, energia solare, edilizia scolastica, dighe, rigassificatori, che so per rimettere in moto il paese ?
    E quando li tagliamo, come i ricchi tedeschi, gli F35 ?

    Anonimo SQ

    • sportelloutenti 13 marzo 2014 a 10:25 am #

      Perchè c’è tutto quel sottobosco di potere amministrativo che non vuole mollare i suoi privilegi e fa di tutto per remare contro. E poi dovrebbero smetterla con tagli lineari uguali per tutti Nord-Centro e Sud. Vadano più a fondo e operino dove serve veramente
      Elisa

  4. Shunrei 15 marzo 2014 a 10:12 pm #

    Non è con “contentini” del genere che si risolvono i problemi del paese. Ovvio che non si sputi su qualche soldo in più… ma mi sembra solo l’ennesima sparata demagogica: “Oggi abbiamo una situazione di tristezza e desolazione nel ceto medio, al quale se dai quel piccolo margine, 80 euro in più, ogni tanto respira”,
    Ogni tanto respira?? Ogni tanto? Perchè qua ogni tanto si mangia, ogni tanto si paga una bolletta, ogni tanto cosa?
    Scusa il mio tono polemico, ma è che sono perfettamente d’accordo con una tua frase iniziale: ” l’economia non la risollevi con qualche decina di euro in più a me che un lavoro ce l’ho”.
    Sto pensando ad una mia amica che ormai è disoccupata da maggio dell’anno scorso, ha un figlio di 11 anni, sono ormai 10 mesi che si sta sbattendo come una dannata per trovare un altro lavoro, uno qualsiasi, ma in 10 mesi è riuscita ad ottenere ben UN colloquio (andato male, perchè… beh, ha un figlio, no?) e ora sta facendo un corso sulle buste paga (che spero non sia della categoria cui accenni nel post, di quelli “per non far star disoccupati chi li organizza”)… un po’ perchè a star “con le mani in mano” le stanno cedendo i nervi, un po’ per vedere se con qualche competenza in più (parliamo di una persona che teneva da sola la contabilità di una piccola azienda – prima che questa chiudesse – e redigeva e chiudeva pure i bilanci, quindi a competenze non è che sia scarsa di suo…) diventa un minimo più appetibile per un possibile datore di lavoro, pur alla “veneranda” età di 36 anni. E lei quelle decine di € in più mica le vedrà, visto che una busta paga manco ce l’ha (nemmeno io, se è per quello, ma al momento non mi lamento ancora… sono ancora in quel periodo che già sapevo sarebbe stato senza lavoro).
    E non è certo l’unica in questa situazione (cassintegrati, esodati…), eppure mi sembra che di misure per queste categorie se ne continuino a prender ben poche per non dir zero.

    • sportelloutenti 16 marzo 2014 a 4:51 pm #

      I contabili sono la categoria che viene cercata di più e lo stesso dicasi per chi sa fare le buste paga e auguro alla tua amica di trovare al più presto impiego stabile. Ecco per esempio una serie di misure mirate per incentivare le assunzioni di donne con bambini a carico sarebbero benvenute. Gli esodati sembrano essere finiti nel dimenticatoio, come se fossero stati cancellati dalla memoria o dalla faccia della terra eppure mi auguro siano ancora vivi e vegeti
      Insomma il tema del lavoro che mancao non è semplice perchè è una battaglia tra poveri; siccome la coperta è corta se scelgo di agevolare i giovani, penalizzo i cassaintegrati o gli esodati o i disoccupati di lungo corso. Viceversa se scelgo di far rientrare al lavoro le persone in mobilità o stabilizzare le finte partite iva, penalizzo chi nel mondo del lavoro non ci ha ancora messo non dico un piede, ma manco un’unghia
      Sob! 😦
      Elisa

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