buseconomy – se il bus, come l’economia, non corre più

23 Apr

In questi giorni c’è grande fermento e sollevazione da parte delle aziende di trasporto regionali, ben 45 se ho inteso bene, che sono a rischio chiusura a causa dei mancati pagamenti da parte della Regione dei contratti di servizio. Perchè gli enti pubblici per poter garantire il servizio di traporto pubblico, su ruote e ferrovie, sbora un bel po’ di milioni di euro all’anno perchè spesso e volentieri – corse scolastiche a parte – questi pullman viaggiano semivuoti, ma il servizio va garantito a tutti e a tutte le ore, anche se sull’autobus trovi solo la signora del paese ics che va al mercato del paese ipsilon o a trovare la cognata al paese zeta alle undici di mattina o di primo pomeriggio. Io di solito…  faccio la seconda o terza utente del pullman, non guidando. Causa legge di stabilità, spending review e chi più ne ha più ne metta, non ci sono stati i trasferimenti dallo Stato alle Regioni e dalle Regioni ai Comuni, Province ecc… e alla fine alle Società di Trasporto, e la catena finisce qui? No. Ieri ero sul pullman con un incazzatissimo autista che da due mesi non riceve lo stipendio per intero e al termine giusto. Il signore la mattina ha iniziato con il trasporto scolastico sulla linea da e per Vercelli e il pomeriggio lavorava per la linea Ivrea Torino, tanto per….

Interrogandolo un po’ ho “scoperto” che gli autisti non sono dipendenti diretti delle compagnie di trasporto ma di una specie di cooperativa o società esterrna  che fornisce questo servizio per enne aziende della regione. Insomma 45 aziende di trasporto regionale e 2-3 società che forniscono personale a tutte. Allora qualcosa non quadra: o, effettivamente,  sono troppe le società e dovrebbero accorparsi -e qualcuna chiudere- per rendere la loro gestione più economica, o si decide che la capillarità sul territorio della rete di trasporti viene prima della economicità del servizio e si paga tutti il dovuto – tramite biglietto, contratti di servizio, ecc… – e non si fiata.

Per ora si fa lo slalom tra i pullman che manifestano in centro città

Elisa   

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2 Risposte to “buseconomy – se il bus, come l’economia, non corre più”

  1. sherazade 24 aprile 2013 a 10:14 pm #

    Ovunque nella Pa c’è questo ab-uso di coperative cui appaltare dis-servizi.
    Personale assunto con contratti (quando sono fortunati) a sei mesi, poi chiude la coperativa o meglio cambia nome e riapre riassumendo. La pensione? Col binocolo!
    Buon 25 aprile e che tutti ma proprio tutti ne conoscano l’alto valore.

    sherazadetempofreddoilghiaccionelcuore

  2. sportelloutenti 28 aprile 2013 a 9:27 am #

    Hai ragione Shera, perchè a furia di appalti al ribasso e a mancati pagamenti tenere i conti in equilibrio è dura per tutti, speriamo nel “nuovo” governo (anche se ci credo poco)
    Baci
    Elisa

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